Salerno sul podio mondiale, Serena De Simone arriva seconda all’Hippo Contest: «La vera vittoria è stata mettermi in gioco»

Grande risultato per Serena Martina De Simone, studentessa del Liceo “Torquato Tasso” di Salerno, che ha conquistato il secondo posto nella finale mondiale dell’Hippo Contest, competizione internazionale dedicata alla lingua inglese che si è svolta a Spoleto.
La giovane salernitana ha superato tutte le fasi di selezione riuscendo a distinguersi in un contesto internazionale che ha coinvolto studenti provenienti da oltre 70 Paesi. Un risultato che premia il percorso di preparazione e l’impegno della studentessa e che porta Salerno e il Liceo Tasso sul podio mondiale.
Salerno sul podio mondiale: Serena De Simone arriva seconda alla finale mondiale dell’Hippo Contest a Spoleto
L’Hippo Contest non è stato soltanto un appuntamento competitivo. La finale mondiale ha rappresentato anche un’occasione di incontro tra ragazzi provenienti da culture e realtà differenti, accomunati dalla conoscenza e dall’utilizzo della lingua inglese.
Per Serena l’esperienza ha avuto soprattutto un valore umano e formativo, permettendole di confrontarsi con coetanei provenienti da numerosi Paesi e di mettere alla prova le proprie competenze linguistiche in un contesto reale e internazionale.
Il secondo posto è arrivato al termine di un percorso che la studentessa salernitana ha vissuto con determinazione, ma anche con l’obiettivo di conoscere nuove persone, costruire rapporti e uscire dalla propria zona di comfort.
Le parole di Serena
«La mia esperienza alla Finale Mondiale Hippo di Spoleto è stata molto significativa sia dal punto di vista formativo che personale. Sono arrivata a Spoleto, città che ho avuto l’occasione di visitare per la prima volta, con grande determinazione e con una competitività sana, legata principalmente alla voglia di mettermi in gioco e di confrontarmi con un contesto internazionale. Il mio obiettivo principale non era legato al risultato finale, ma alla possibilità di comunicare con gli altri e di creare rapporti, e torno a casa soddisfatta del fatto che sia stato raggiunto appieno.» queste le parole di Serena, come reso noto dal liceo Tasso.
«Durante la permanenza ho avuto l'opportunità di condividere la camera con due ragazze provenienti dalla Croazia e dalla Bulgaria, con le quali si è creato da subito un bellissimo rapporto. Allo stesso tempo ho avuto modo di interagire con molti altri partecipanti provenienti da Paesi diversi, e sono stati proprio questi momenti, apparentemente semplici, di confronto quotidiano, a rendere l'esperienza così ricca.»
«All'inizio mi sono sentita quasi in difetto, trovandomi per la prima volta a stretto contatto con persone che percepivo come molto più competenti e preparate. Con il tempo ho imparato a vivere questa sensazione non come un limite, ma come uno stimolo per migliorare, per ascoltare di più e per buttarmi anche quando non mi sentivo completamente sicura, e credo che sia proprio questo aspetto a rendere la competizione estremamente arricchente e motivante.» ha aggiunto.
«Per me la vera vittoria di questa esperienza è stata la partecipazione e tutto ciò che ne è conseguito dal punto di vista umano e personale. Il secondo posto che ho ottenuto al termine della competizione è stato per me importante soprattutto come conferma del percorso fatto e dell'impegno messo in questi giorni. È stata un'occasione che mi ha permesso di uscire dalla mia comfort zone, di mettere in pratica le mie competenze linguistiche in un contesto reale e di acquisire maggiore fiducia in me stessa.» ha detto ancora.
«Ciò che fa davvero la differenza, in modo silenzioso ma fondamentale, è la presenza dei docenti e dei coordinatori, che per noi ragazzi sono stati un punto di riferimento costante. Così è stato anche per me: la professoressa che mi ha accompagnata non ha mai smesso di spronarmi, non solo all'inizio a prendere parte a questa esperienza, ma per tutto il tempo, incoraggiandomi a dare sempre del mio meglio: avere accanto qualcuno che ti sostiene e crede in te ti permette di vivere tutto con più serenità e consapevolezza. Ritengo che esperienze come questa siano fondamentali per la crescita degli studenti e ringrazio la scuola per avermi dato la possibilità di viverla». ha concluso.

