Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha ufficialmente lanciato il Synergy Grant 2026, un bando dal valore di 50 milioni di euro inserito nel Piano Triennale 2026-2028 per sostenere progetti di ricerca applicata, innovativa e ad alta complessità scientifica.
Fortemente promosso dal Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, il piano porta con sé alcuni elementi innovativi, come scadenze certe per i bandi, un unico fondo di finanziamento e risorse stabili per le università e gli enti di ricerca.
Il Synergy Grant 2026 si distingue tra gli strumenti di finanziamento nazionali per il suo approccio strategico: incentiva le sinergie tra la comunità scientifica pubblica e le realtà produttive, valorizzando gli investimenti effettuati nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e del Piano Nazionale Complementare (PNC). Questa integrazione rafforza l’impatto scientifico, tecnologico e socio-economico delle risorse pubbliche investite.
Il bando si rivolge ai poli nazionali di ricerca creati grazie al PNRR, che coordinano reti di università, enti di ricerca e aziende. I beneficiari includono i cinque Centri Nazionali già finanziati dal Ministero: il Centro Nazionale per l’High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing (ICSC), il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (MOST), il Centro Nazionale Agritech, il Centro Nazionale per la Biodiversità (NBFC) e il Centro Nazionale per le Terapie Geniche e i Farmaci a RNA.
Questi hub potranno presentare le proprie candidature collaborando con gli Hub degli Ecosistemi dell’Innovazione – reti territoriali composte da università, enti di ricerca e imprese focalizzati su filiere produttive specifiche – oltre che con i Partenariati Estesi e le Iniziative del PNC, che fungeranno da soggetti attuatori.
Le proposte progettuali devono essere orientate alla ricerca industriale e allo sviluppo sperimentale, con l’obiettivo di trasformare le tecnologie innovative in applicazioni pratiche. Tra le aree ritenute strategiche figurano l’high performance computing, l’intelligenza artificiale, la cybersicurezza, le tecnologie quantistiche e quelle sanitarie avanzate. Progetti che intrecciano queste tematiche riceveranno un punteggio aggiuntivo nella valutazione.
Ogni progetto dovrà prevedere un investimento compreso tra 5 e 8 milioni di euro e una durata massima di tre anni. Le imprese saranno responsabili per almeno il 51% dei costi complessivi, sottolineando così l’obiettivo di massimizzare l’applicabilità diretta dei risultati. Inoltre, i costi ammissibili includeranno spese per il personale – ricercatori, tecnologi e tecnici – fino al 35% del budget totale, con l’aggiunta di un ulteriore 5% riservato a contratti lavorativi stipulati dalle imprese e un rilevante supporto al potenziamento del capitale umano. È previsto anche un 15% delle risorse per coprire i costi relativi a consulenze specialistiche.
Questo bando si inserisce tra le diverse iniziative già avviate nel quadro del PNRR e del PNC ed è il quarto provvedimento previsto dal Piano Triennale della Ricerca per il 2026. Insieme ad altri interventi come PRIN, PRIN Hybrid e progetti internazionali congiunti, il governo stanzierà complessivamente circa 410 milioni di euro a favore del sistema ricerca italiano.
Le proposte saranno valutate da un Comitato appositamente nominato dal Ministero e supportato dal Comitato Nazionale per la Valutazione della Ricerca (CNVR). Verranno premiati i progetti che dimostrano elevata qualità scientifica e solidità progettuale.
Sarà possibile inviare le candidature esclusivamente in lingua inglese attraverso il portale dedicato (https://synergy.bandi.cineca.it) a partire dalle ore 15:00 del 4 maggio e fino alle ore 15:00 del 6 luglio 2026.
Synergy Grant 2026, il Ministero dell'Università e della Ricerca lancia il nuovo bando da 50 milioni di euro
Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha ufficialmente lanciato il Synergy Grant 2026, un nuovo bando del valore di 50 milioni di euro inserito nel Piano Triennale 2026-2028. Questa iniziativa mira a sostenere progetti di ricerca applicata, innovativa e ad alta complessità scientifica, favorendo la collaborazione tra il mondo accademico e il settore produttivo.Fortemente promosso dal Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, il piano porta con sé alcuni elementi innovativi, come scadenze certe per i bandi, un unico fondo di finanziamento e risorse stabili per le università e gli enti di ricerca.
Il Synergy Grant 2026 si distingue tra gli strumenti di finanziamento nazionali per il suo approccio strategico: incentiva le sinergie tra la comunità scientifica pubblica e le realtà produttive, valorizzando gli investimenti effettuati nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e del Piano Nazionale Complementare (PNC). Questa integrazione rafforza l’impatto scientifico, tecnologico e socio-economico delle risorse pubbliche investite.
Il bando si rivolge ai poli nazionali di ricerca creati grazie al PNRR, che coordinano reti di università, enti di ricerca e aziende. I beneficiari includono i cinque Centri Nazionali già finanziati dal Ministero: il Centro Nazionale per l’High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing (ICSC), il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (MOST), il Centro Nazionale Agritech, il Centro Nazionale per la Biodiversità (NBFC) e il Centro Nazionale per le Terapie Geniche e i Farmaci a RNA.
Questi hub potranno presentare le proprie candidature collaborando con gli Hub degli Ecosistemi dell’Innovazione – reti territoriali composte da università, enti di ricerca e imprese focalizzati su filiere produttive specifiche – oltre che con i Partenariati Estesi e le Iniziative del PNC, che fungeranno da soggetti attuatori.
Le proposte progettuali devono essere orientate alla ricerca industriale e allo sviluppo sperimentale, con l’obiettivo di trasformare le tecnologie innovative in applicazioni pratiche. Tra le aree ritenute strategiche figurano l’high performance computing, l’intelligenza artificiale, la cybersicurezza, le tecnologie quantistiche e quelle sanitarie avanzate. Progetti che intrecciano queste tematiche riceveranno un punteggio aggiuntivo nella valutazione.
Ogni progetto dovrà prevedere un investimento compreso tra 5 e 8 milioni di euro e una durata massima di tre anni. Le imprese saranno responsabili per almeno il 51% dei costi complessivi, sottolineando così l’obiettivo di massimizzare l’applicabilità diretta dei risultati. Inoltre, i costi ammissibili includeranno spese per il personale – ricercatori, tecnologi e tecnici – fino al 35% del budget totale, con l’aggiunta di un ulteriore 5% riservato a contratti lavorativi stipulati dalle imprese e un rilevante supporto al potenziamento del capitale umano. È previsto anche un 15% delle risorse per coprire i costi relativi a consulenze specialistiche.
Questo bando si inserisce tra le diverse iniziative già avviate nel quadro del PNRR e del PNC ed è il quarto provvedimento previsto dal Piano Triennale della Ricerca per il 2026. Insieme ad altri interventi come PRIN, PRIN Hybrid e progetti internazionali congiunti, il governo stanzierà complessivamente circa 410 milioni di euro a favore del sistema ricerca italiano.
Le proposte saranno valutate da un Comitato appositamente nominato dal Ministero e supportato dal Comitato Nazionale per la Valutazione della Ricerca (CNVR). Verranno premiati i progetti che dimostrano elevata qualità scientifica e solidità progettuale.
Sarà possibile inviare le candidature esclusivamente in lingua inglese attraverso il portale dedicato (https://synergy.bandi.cineca.it) a partire dalle ore 15:00 del 4 maggio e fino alle ore 15:00 del 6 luglio 2026.

