Donazioni di organi in crescita dopo il caso del piccolo Domenico, il bambino di due anni e mezzo morto dopo un trapianto di cuore bruciato. Aumentano anche i trapianti effettuati, che passano da 764 nel 2025 a 837 nello stesso periodo del 2026.
Il direttore del Centro, Giuseppe Feltrin, ha dichiarato all’ANSA che anche il tasso di opposizione nelle rianimazioni ha mostrato una lieve diminuzione, scendendo dal 27,7% al 26,9%. Parallelamente, il numero di trapianti effettuati è salito da 764 a 837 nello stesso periodo.
Non ha nascosto il timore che la tragedia vissuta dalla sua famiglia potesse scoraggiare altre persone dal compiere questo gesto di solidarietà. Tuttavia, i dati parlano chiaro. "È fondamentale continuare ad avere fiducia nella sanità e nell’impegno dei medici", ha affermato con convinzione.
Patrizia ha inoltre annunciato che il prossimo 18 marzo sarà presentata ufficialmente una fondazione dedicata a Domenico. Questa iniziativa, intitolata al suo nome, avrà l’obiettivo di promuovere i valori della donazione, della solidarietà e del sostegno a chi affronta gravi difficoltà.
"Conosco fin troppo bene cosa significhi attendere per anni quella telefonata capace di ridare speranza a una persona amata", ha concluso Patrizia, esprimendo il desiderio che il numero delle donazioni possa continuare a salire in memoria del suo "piccolo guerriero".
Napoli, donazioni di organi in crescita dopo il caso del piccolo Domenico
Un raggio di speranza in una vicenda drammatica. La storia di Domenico Caliendo, il bambino ricordato per il suo "cuore bruciato", ha suscitato un forte dibattito pubblico dopo la sua recente scomparsa, sollevando domande sulla gestione sanitaria del suo caso. Nel dolore vissuto dalla famiglia, uno spiraglio inizia a farsi strada.Donazioni e trapianti: i numeri crescono
Nel corso dei primi mesi del 2026, si è registrato un aumento significativo delle donazioni di organi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Secondo i dati forniti dal Centro Nazionale Trapianti, tra il 1° gennaio e l’8 marzo 2026, le donazioni hanno raggiunto quota 340, in crescita rispetto alle 316 dello stesso intervallo nel 2025. Nonostante i timori di un calo legato alle vicende di Domenico, l’andamento indica una direzione opposta.Il direttore del Centro, Giuseppe Feltrin, ha dichiarato all’ANSA che anche il tasso di opposizione nelle rianimazioni ha mostrato una lieve diminuzione, scendendo dal 27,7% al 26,9%. Parallelamente, il numero di trapianti effettuati è salito da 764 a 837 nello stesso periodo.
Le parole di una madre coraggiosa
Questi dati rappresentano una fonte di conforto per Patrizia Mercolino, madre di Domenico, scomparso dopo aver ricevuto un trapianto di cuore danneggiato. Con la voce segnata dall’emozione ha detto: "Questa notizia mi riempie di gioia". Patrizia ha sempre creduto fermamente nell’importanza della donazione degli organi e fino all’ultimo ha sperato che il figlio potesse ricevere un cuore sano che gli restituisse la vita.Non ha nascosto il timore che la tragedia vissuta dalla sua famiglia potesse scoraggiare altre persone dal compiere questo gesto di solidarietà. Tuttavia, i dati parlano chiaro. "È fondamentale continuare ad avere fiducia nella sanità e nell’impegno dei medici", ha affermato con convinzione.
Patrizia ha inoltre annunciato che il prossimo 18 marzo sarà presentata ufficialmente una fondazione dedicata a Domenico. Questa iniziativa, intitolata al suo nome, avrà l’obiettivo di promuovere i valori della donazione, della solidarietà e del sostegno a chi affronta gravi difficoltà.
"Conosco fin troppo bene cosa significhi attendere per anni quella telefonata capace di ridare speranza a una persona amata", ha concluso Patrizia, esprimendo il desiderio che il numero delle donazioni possa continuare a salire in memoria del suo "piccolo guerriero".

