Si sono concluse con successo e in totale sicurezza le operazioni di bonifica del territorio nel comune di Auletta, dove nei giorni scorsi era stato rinvenuto un pericoloso residuato bellico risalente al secondo conflitto mondiale. Una volta completati tutti i passaggi burocratici e logistici per blindare l'area interessata, l'ordigno — nello specifico una granata ancora potenzialmente micidiale — è stato fatto brillare senza complicazioni.
Questo episodio non è isolato: l'area della Valle del Tanagro e del Vallo di Diano è stata teatro di cruciali movimenti e scontri militari durante il passaggio del fronte nel 1943. A distanza di oltre ottant'anni, sono ancora diversi i reperti e i manufatti esplosivi che continuano a riaffiorare periodicamente dal suolo o dai letti dei corsi d'acqua, richiedendo il sistematico e tempestivo intervento delle forze armate e delle autorità locali per bonificare i terreni e garantire la totale sicurezza dei residenti e degli agricoltori della zona.
Auletta, fatto brillare ordigno della Seconda Guerra Mondiale
Il delicato intervento di disinnesco e distruzione controllata ha avuto come cornice la sponda del fiume Tanagro, in un punto non distante dallo storico "Ponte degli Inglesi". A gestire sul campo ogni fase della complessa operazione sono stati gli specialisti del nucleo Artificieri dell’Esercito Italiano, i quali hanno applicato i rigidi protocolli di sicurezza militare necessari a contenere la deflagrazione e a neutralizzare ogni rischio per la pubblica incolumità.Questo episodio non è isolato: l'area della Valle del Tanagro e del Vallo di Diano è stata teatro di cruciali movimenti e scontri militari durante il passaggio del fronte nel 1943. A distanza di oltre ottant'anni, sono ancora diversi i reperti e i manufatti esplosivi che continuano a riaffiorare periodicamente dal suolo o dai letti dei corsi d'acqua, richiedendo il sistematico e tempestivo intervento delle forze armate e delle autorità locali per bonificare i terreni e garantire la totale sicurezza dei residenti e degli agricoltori della zona.

