La corsa alle comunali di Salerno vede un nuovo, importante tassello aggiungersi al mosaico politico costruito attorno ad Armando Zambrano.
L'Unione dei Democratici Cristiani e di Centro ha ufficializzato il proprio ingresso nella coalizione di Centro, un passo accolto con forte entusiasmo dal gruppo che sostiene il candidato sindaco, con ringraziamenti espliciti rivolti ai vertici del partito, dal leader nazionale Lorenzo Cesa al segretario locale Mario Polichetti.
Il profilo scelto per guidare questa ampia squadra è quello di un tecnico di lungo corso con una carriera di prestigio nazionale alle spalle. Armando Zambrano, ingegnere civile ed edile, non è infatti un volto nuovo alle responsabilità di vertice, avendo guidato l'Ordine professionale provinciale e, successivamente, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri.
La sua figura si presenta agli elettori con un biglietto da visita che punta tutto sulle competenze gestionali e su un'esperienza professionale definita fuori dal comune, elementi che la coalizione intende trasformare nel motore della propria proposta politica per la città.
L'Unione dei Democratici Cristiani e di Centro ha ufficializzato il proprio ingresso nella coalizione di Centro, un passo accolto con forte entusiasmo dal gruppo che sostiene il candidato sindaco, con ringraziamenti espliciti rivolti ai vertici del partito, dal leader nazionale Lorenzo Cesa al segretario locale Mario Polichetti.
Armando Zambrano incassa il sì dell'Udc
L'adesione dello scudo crociato va a rinforzare un asse centrista già estremamente articolato, che vede collaborare sigle come Azione, Italia Viva, Base Popolare e diverse formazioni civiche e moderate, tutte unite sotto l'obiettivo comune di dare attuazione a un programma di governo locale ambizioso e condiviso.Il profilo scelto per guidare questa ampia squadra è quello di un tecnico di lungo corso con una carriera di prestigio nazionale alle spalle. Armando Zambrano, ingegnere civile ed edile, non è infatti un volto nuovo alle responsabilità di vertice, avendo guidato l'Ordine professionale provinciale e, successivamente, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri.
La sua figura si presenta agli elettori con un biglietto da visita che punta tutto sulle competenze gestionali e su un'esperienza professionale definita fuori dal comune, elementi che la coalizione intende trasformare nel motore della propria proposta politica per la città.

