Furto ad Angri in un centro estetico di via Badia: ladri in azione nella notte tra martedì 16 e mercoledì 17 dicembre, vetrina distrutta e refurtiva da 40mila euro. Indagano i carabinieri. Lo riporta Il Mattino.
Furto a un centro estetico ad Angri, vetrina sfondata: via attrezzature per 40mila euro
Colpo notturno ad Angri ai danni di un beauty center situato in via Badia. Ignoti hanno preso di mira l’attività commerciale mettendo a segno un furto dal valore stimato di circa 40mila euro. L’episodio è venuto alla luce ieri mattina, intorno alle 8.30, quando i titolari hanno aperto il negozio e si sono trovati davanti a una scena di totale devastazione.
All’interno, il locale appariva completamente rovistato. Secondo una prima ricostruzione, i ladri avrebbero forzato la serranda e successivamente infranto la vetrina d’ingresso per introdursi rapidamente nei locali. L’azione si sarebbe consumata in pochi minuti, il tempo necessario per portare via attrezzature e macchinari professionali utilizzati per i trattamenti estetici.
Oltre alla refurtiva, i danni strutturali hanno aggravato il bilancio del raid. Dopo il colpo, la serranda sarebbe stata nuovamente abbassata, probabilmente nel tentativo di ritardare la scoperta e guadagnare tempo nella fuga.
La titolare dell’attività ha formalizzato la denuncia presso la stazione dei carabinieri di Angri, che hanno avviato le indagini. L’episodio si inserisce in una serie di fatti simili che, nelle ultime settimane, stanno interessando l’Agro nocerino-sarnese. Nei giorni precedenti, sempre ad Angri, era stata segnalata anche la profanazione della cappella di Santa Margherita all’interno del cimitero comunale.
A destare maggiore allarme tra i cittadini restano soprattutto i furti, in particolare quelli in abitazione, segnalati con crescente frequenza alle forze dell’ordine. Gli investigatori stanno ora valutando l’acquisizione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona, nella speranza di individuare elementi utili per risalire ai responsabili del colpo.

