Una serata dedicata all’eleganza, all’arte e al fascino del Mediterraneo ha inaugurato ad Amalfi il nuovo concept estivo “La Dolce Riviera” dell’Anantara Convento di Amalfi Grand Hotel.
L’evento si è svolto giovedì 25 giugno sulla storica terrazza della struttura, trasformata per l’occasione in un palcoscenico raffinato affacciato sulla Costiera Amalfitana. Il progetto ha preso vita contemporaneamente in tre destinazioni simbolo del Mediterraneo: Roma, Nizza e Amalfi, unite idealmente da un racconto comune fatto di ospitalità, bellezza e stile.
Anantara Convento di Amalfi tra storia e ospitalità di lusso
L’Anantara Convento di Amalfi Grand Hotel ha confermato ancora una volta la sua capacità di unire memoria storica e accoglienza contemporanea.
L’antica architettura monastica del XII secolo ha fatto da cornice a una serata dal forte impatto scenografico, nonostante il cielo incerto e qualche momento di pioggia. La direzione e lo staff della struttura hanno gestito l’appuntamento trasformando anche il clima variabile in un elemento di atmosfera, rendendo l’evento ancora più raccolto e suggestivo.
Judith Leiber Couture protagonista della serata
A caratterizzare l’inaugurazione de “La Dolce Riviera” è stata la collaborazione con Judith Leiber Couture, storico brand americano noto per le sue celebri minaudières in cristallo.
Per l’occasione, il marchio ha presentato la nuova collezione “La Dolce Vita”, pensata per celebrare il legame con il concept estivo dell’hotel.
Le creazioni, veri e propri gioielli da indossare, sono state mostrate agli ospiti durante la serata, valorizzando il rapporto tra alta moda, artigianato e lusso esperienziale.
Una terrazza trasformata in esperienza artistica
La terrazza dell’Anantara Convento di Amalfi, un tempo luogo di meditazione dei monaci e poi meta di viaggiatori e artisti durante il Grand Tour, ha ospitato un percorso immersivo tra performance, musica e suggestioni visive.
Pittori, caricaturisti e giovani in costumi d’epoca hanno animato gli spazi, richiamando lo spirito creativo che da secoli accompagna Amalfi e la sua costa.
Particolarmente suggestiva la presenza della pittura dal vivo, con artisti impegnati a immortalare scorci e atmosfere della Costiera in tempo reale.
Sapori del territorio e omaggi mediterranei
La serata ha proposto anche un percorso gastronomico pensato per intrecciare le eccellenze locali con richiami alle altre sedi coinvolte nel progetto.
Gli ospiti hanno potuto degustare olive cilentane e prodotti dei maestri casari del Caseificio De Gennaro di Vico Equense, in un racconto di sapori che ha idealmente collegato Amalfi, Roma e Nizza.
La cucina è diventata così parte integrante dell’esperienza, contribuendo a costruire un dialogo tra territori, tradizioni e atmosfere mediterranee.
La storia di Judith Leiber: dalle origini al successo internazionale
Nel mondo della moda, il nome Judith Leiber è legato a creazioni capaci di trasformare una borsa in un’opera d’arte.
Nata a Budapest nel 1921 con il nome di Judit Pető, Judith Leiber scoprì la propria vocazione per la pelletteria durante gli anni difficili della Seconda Guerra Mondiale, diventando la prima donna a entrare nella Gilda degli artigiani ungheresi.
Dopo essere sopravvissuta all’Olocausto, sposò nel 1946 Gerson “Gus” Leiber, sergente dell’esercito americano, e si trasferì a New York l’anno successivo. Qui iniziò a lavorare nel mondo della moda, fino alla fondazione del proprio marchio nel 1963.
Le minaudières diventate icone
Il successo internazionale arrivò grazie alle sue iconiche minaudières ricoperte di cristalli.
Nate da una soluzione creativa a un difetto di placcatura su una borsa metallica, queste creazioni divennero il tratto distintivo del brand.
Nel tempo, le borse Judith Leiber hanno assunto forme fantasiose e sorprendenti: animali, dolci, frutti, fiori e oggetti quotidiani trasformati in sculture preziose, realizzate a mano e decorate con migliaia di cristalli.
Le sue creazioni sono oggi presenti nelle collezioni permanenti di importanti musei internazionali, tra cui il Metropolitan Museum of Art di New York e il Victoria & Albert Museum di Londra.
Un’eredità tra moda, arte e artigianato
Judith Leiber è stata per decenni un riferimento dell’eleganza internazionale.
Le sue borse sono state scelte da First Lady americane, attrici, collezionisti e personalità del mondo della moda, diventando simboli di raffinatezza e creatività.
Ritiratasi nel 1998 e scomparsa nel 2018, ha lasciato un’eredità che supera il concetto di accessorio: le sue creazioni continuano a raccontare come artigianato, talento e immaginazione possano trasformare un oggetto in arte.
Amalfi apre l’estate de “La Dolce Riviera”
Tra moda, paesaggio, musica, arte e alta ospitalità, l’Anantara Convento di Amalfi ha inaugurato la stagione estiva con un evento capace di coniugare lusso e identità mediterranea.
“La Dolce Riviera” si presenta così come un racconto esperienziale che celebra la bellezza delle coste europee, mettendo Amalfi al centro di un dialogo elegante tra storia, creatività e contemporaneità.

