Un centro destinato all’accoglienza dei migranti, non ancora operativo, è stato vandalizzato nella notte tra domenica 23 e lunedì 24 agosto ad Agropoli: raid con mazze e picconi, danni per oltre 30mila euro.
Dalla struttura non è stato portato via nulla, circostanza che fa ritenere che l’obiettivo dell’irruzione non fosse un furto, ma quello di rendere inutilizzabile l’edificio. Sull’episodio sono in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine ed è stata presentata denuncia ai carabinieri di Agropoli.
L’immobile era stato completamente ristrutturato nel mese di luglio, in vista dell’arrivo dei nuovi ospiti. Il raid sarebbe avvenuto nei giorni scorsi e la devastazione è stata scoperta durante un sopralluogo effettuato dai responsabili della cooperativa. I servizi igienici sono stati distrutti, gli arredi danneggiati e i letti divelti.
Nonostante il centro non fosse ancora entrato in funzione, ad Agropoli si era già diffusa la notizia della sua prossima apertura. Per questo motivo non viene esclusa l’ipotesi di un gesto intenzionale. Un precedente episodio aveva già destato preoccupazione lo scorso dicembre, quando alcuni colpi di pistola erano stati esplosi contro un’altra struttura di accoglienza della città, all’epoca già attiva e con migranti ospitati.
«Siamo amareggiati nel constatare che questo clima di odio che pervade la nazione, alimentato da slogan e motti come “remigrazione”, si sia ormai tradotto in atti di violenza di questa portata – hanno dichiarato in una nota i responsabili della cooperativa Ermes Accoglienza – sappiamo bene che la città di Agropoli e la stragrande maggioranza dei suoi cittadini non si identificano in tutto ciò; tuttavia, è un dato di fatto che esista una frangia di facinorosi ormai pronta a tutto, agendo con una violenza che non trova alcuna spiegazione logica o civile».
Agropoli, vandalizzato il futuro centro di accoglienza per migranti: raid con mazze e picconi, danni per oltre 30mila euro
Un centro destinato all’accoglienza dei migranti, non ancora operativo, è stato danneggiato nella notte tra domenica 23 e lunedì 24 agosto ad Agropoli. La struttura, individuata recentemente dalla Prefettura e dalla cooperativa Ermes Accoglienza come futuro centro di prima accoglienza per richiedenti asilo, è stata presa di mira con mazze e picconi. Il valore dei danni supera i 30mila euro.Dalla struttura non è stato portato via nulla, circostanza che fa ritenere che l’obiettivo dell’irruzione non fosse un furto, ma quello di rendere inutilizzabile l’edificio. Sull’episodio sono in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine ed è stata presentata denuncia ai carabinieri di Agropoli.
L’immobile era stato completamente ristrutturato nel mese di luglio, in vista dell’arrivo dei nuovi ospiti. Il raid sarebbe avvenuto nei giorni scorsi e la devastazione è stata scoperta durante un sopralluogo effettuato dai responsabili della cooperativa. I servizi igienici sono stati distrutti, gli arredi danneggiati e i letti divelti.
Nonostante il centro non fosse ancora entrato in funzione, ad Agropoli si era già diffusa la notizia della sua prossima apertura. Per questo motivo non viene esclusa l’ipotesi di un gesto intenzionale. Un precedente episodio aveva già destato preoccupazione lo scorso dicembre, quando alcuni colpi di pistola erano stati esplosi contro un’altra struttura di accoglienza della città, all’epoca già attiva e con migranti ospitati.
«Siamo amareggiati nel constatare che questo clima di odio che pervade la nazione, alimentato da slogan e motti come “remigrazione”, si sia ormai tradotto in atti di violenza di questa portata – hanno dichiarato in una nota i responsabili della cooperativa Ermes Accoglienza – sappiamo bene che la città di Agropoli e la stragrande maggioranza dei suoi cittadini non si identificano in tutto ciò; tuttavia, è un dato di fatto che esista una frangia di facinorosi ormai pronta a tutto, agendo con una violenza che non trova alcuna spiegazione logica o civile».

