Il dibattito sui numeri del turismo nel Cilento arriva anche ad Agropoli. Dopo la diffusione sui social di un grafico relativo alle presenze turistiche registrate dal 1° gennaio all’11 agosto 2026, il sindaco Roberto Antonio Mutalipassi è intervenuto per chiarire la posizione della città e contestare letture considerate parziali.
Nel grafico Agropoli compare al settimo posto, dietro località come Camerota, Castellabate e Ascea. Una classifica che, secondo il primo cittadino, non può essere letta senza considerare le profonde differenze tra i vari territori, le tipologie di strutture ricettive e la composizione reale dei flussi turistici.
“Territori diversi, dati non sempre paragonabili”
Mutalipassi sottolinea innanzitutto l’assenza di Capaccio Paestum dalla graduatoria, pur trattandosi di una realtà con 491 strutture e con presenze registrate di poco inferiori a quelle di Camerota.
Il sindaco invita quindi a non trasformare i dati in una competizione tra comuni, ricordando che ogni località del Cilento ha caratteristiche proprie. Agropoli, ad esempio, conta 816 strutture registrate su Paytourist, contro le 759 di Camerota. La differenza, però, sta nella natura dell’offerta: mentre Camerota dispone anche di 28 villaggi turistici, ad Agropoli prevalgono strutture extra alberghiere come B&B, affittacamere e piccoli alloggi.
Questo incide sulla capacità ricettiva media: ad Agropoli si parla di circa 7 posti letto per struttura, mentre a Camerota la media indicata è di 30 posti letto.
Il peso di seconde case e fitti non registrati
Il sindaco richiama poi un altro elemento che, a suo avviso, non emerge dai grafici: il peso delle seconde case e dei fitti non registrati.
Agropoli, spiega Mutalipassi, conta una quantità significativa di abitazioni utilizzate nei periodi di vacanza, un dato che non sempre viene intercettato dalle piattaforme ufficiali di rilevazione. Per questo, secondo il primo cittadino, limitarsi ai numeri registrati rischia di offrire una fotografia incompleta della reale presenza turistica in città.
“Agropoli vive dodici mesi l’anno”
Altro punto centrale dell’intervento riguarda la stagionalità. Mutalipassi evidenzia che molte località del Cilento concentrano gran parte delle presenze nel periodo estivo, mentre Agropoli, per caratteristiche urbane, servizi e dinamiche residenziali, vive durante tutto l’anno.
Il sindaco parla di una popolazione stabile, tra residenti e domiciliati, che si aggira tra le 30mila e le 35mila persone. Un elemento che, secondo la sua lettura, distingue Agropoli da realtà prevalentemente turistiche e stagionali.
“Il Cilento va promosso nella sua interezza”
Mutalipassi respinge l’idea di classifiche utili a stabilire chi sia “migliore” o “peggiore”. Il Cilento, sostiene, è forte proprio nella sua eterogeneità: mare, borghi, paesaggi, strutture ricettive diverse e proposte capaci di intercettare pubblici differenti.
Il rischio, secondo il primo cittadino, è che certi confronti vengano utilizzati per screditare l’azione amministrativa, finendo però per danneggiare anche gli operatori turistici che negli ultimi anni hanno investito nel settore.
Presenze in crescita dal 2022
Il sindaco rivendica infine il trend positivo di Agropoli. Secondo i dati Paytourist richiamati da Mutalipassi, la città avrebbe registrato un aumento costante delle presenze turistiche dal 2022 a oggi.
Il confronto indicato riguarda i pernottamenti, passati dai 95.671 del 2021 ai 162.068 del 2025, con 66.397 pernottamenti aggiuntivi e una crescita pari al 69,4%.
Numeri che, secondo il sindaco, dimostrano una tendenza chiara e positiva, al di là delle classifiche social e dei paragoni tra territori con caratteristiche molto diverse.

