La catena romana di ipermercati Pewex, fondata nel 1987 dai fratelli Cetorelli, introduce un'assoluta novità per la grande distribuzione italiana: la possibilità di pagare i beni alimentari a rate direttamente in cassa.
In partnership con la piattaforma Klarna e tramite l'app dell'insegna, i clienti possono scegliere tra diverse formule di pagamento: saldo immediato, dilazione a 30 giorni senza interessi, rateizzazione in tre mesi a tasso zero oppure finanziamenti fino a 12 mesi con applicazione di interessi.
L'iniziativa riflette la forte pressione economica sui bilanci familiari italiani, ma apre anche un dibattito sui rischi di questa tendenza. La Cgil Lazio e diversi osservatori sottolineano come il ricorso al debito per acquistare generi di prima necessità sia l'indice di una difficoltà finanziaria strutturale. Il rischio principale per i consumatori è il progressivo sovraindebitamento, in un contesto in cui i dati Assofin-Crif-Prometeia mostrano già un aumento del credito al consumo (+2,4% nel 2025 e +4,9% nel primo trimestre 2026).
In partnership con la piattaforma Klarna e tramite l'app dell'insegna, i clienti possono scegliere tra diverse formule di pagamento: saldo immediato, dilazione a 30 giorni senza interessi, rateizzazione in tre mesi a tasso zero oppure finanziamenti fino a 12 mesi con applicazione di interessi.
Spesa a rate alla cassa del supermercato: la novità
Mentre l'uso del sistema "compra ora, paga dopo" era finora legato al commercio elettronico per beni voluttuari (moda, elettronica, cosmetica), il suo sbarco al supermercato segna il passaggio del credito al consumo verso i beni di prima necessità. Nessuna delle grandi catene concorrenti (Coop, Conad, Esselunga o Carrefour) ha al momento avviato iniziative simili.L'iniziativa riflette la forte pressione economica sui bilanci familiari italiani, ma apre anche un dibattito sui rischi di questa tendenza. La Cgil Lazio e diversi osservatori sottolineano come il ricorso al debito per acquistare generi di prima necessità sia l'indice di una difficoltà finanziaria strutturale. Il rischio principale per i consumatori è il progressivo sovraindebitamento, in un contesto in cui i dati Assofin-Crif-Prometeia mostrano già un aumento del credito al consumo (+2,4% nel 2025 e +4,9% nel primo trimestre 2026).

