Il maltempo torna a lasciare il segno sulla rupe di Agropoli, dove nei giorni scorsi una consistente porzione di roccia si è staccata nell’area della cosiddetta Grotta dell’Elefante. L’ennesimo cedimento riporta al centro dell’attenzione le condizioni della parete rocciosa sulla quale sorge il centro storico, già interessata nel tempo da frane, cadute di massi e interdizioni per ragioni di sicurezza. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Agropoli, nuovo crollo nell’area della Grotta dell’Elefante dopo il maltempo
A provocare l’ultimo cedimento sarebbe stata la violenta ondata di maltempo che ha interessato la costa nei giorni scorsi. Il distacco ha coinvolto una parte della Grotta dell’Elefante, una delle cavità naturali che caratterizzano il versante marino della rupe.
Si tratta di formazioni rocciose che in passato potevano essere raggiunte anche in barca e che, nel corso degli anni, sono diventate uno degli elementi più riconoscibili del paesaggio cittadino. L’azione del mare e degli agenti atmosferici ha però progressivamente modificato queste cavità, rendendo diversi punti della parete sempre più fragili.
Cadute di massi lungo diversi tratti della rupe
Il problema non riguarda soltanto il versante sul quale si trovano le grotte. Nel tempo si sono verificati distacchi di roccia e cadute di detriti lungo più punti della rupe che sostiene il borgo antico, tanto da rendere necessaria la chiusura di alcuni tratti del litorale cittadino. L’ultimo episodio ha quindi riacceso le preoccupazioni di residenti e cittadini, che da tempo chiedono interventi strutturali capaci di affrontare il problema in maniera complessiva.
Sotto osservazione abitazioni e chiesa della Madonna di Costantinopoli
Le condizioni della rupe interessano direttamente anche immobili situati nella parte alta del centro storico. Diverse abitazioni private e alcuni edifici di particolare valore, tra cui la chiesa della Madonna di Costantinopoli, sono attualmente oggetto di attenzione da parte dei tecnici. Il tema della stabilità della parete assume quindi un rilievo che va oltre la sola tutela del paesaggio, coinvolgendo anche la sicurezza delle strutture presenti sul promontorio.
L'intervento sul versante sud
Secondo quanto riportato, nell’arco degli ultimi quarant’anni l’intervento principale di consolidamento ha interessato il lato sud della rupe, dove è stata installata una rete paramassi. Non sarebbero invece seguiti altri lavori di ampia portata sull’intero fronte roccioso, nonostante il ripetersi dei cedimenti. Uno dei punti più delicati resta quello del Fortino, l’unico accesso diretto al mare dal centro storico.
L’area è stata chiusa al pubblico lo scorso anno dopo una serie di distacchi verificatisi sulla piccola spiaggia sottostante. L’interdizione resta tuttora in vigore, anche se alcuni bagnanti continuerebbero a superare le barriere per raggiungere il mare nonostante il divieto. Proprio per questa zona il Comune di Agropoli ha ottenuto nella scorsa primavera un finanziamento di circa 650mila euro destinato agli interventi di messa in sicurezza.
La richiesta di un intervento complessivo sulla parete
Il finanziamento rappresenta un primo intervento sull’area del Fortino, ma resta aperto il problema dell’intera rupe. Secondo le valutazioni le risorse disponibili sarebbero insufficienti rispetto alle dimensioni complessive del fenomeno e sarebbe necessario un progetto più ampio capace di interessare l’intera parete rocciosa sulla quale poggia il centro storico.

