Il Comune di Agropoli ha pubblicato il nuovo bando pubblico finalizzato alla formazione della graduatoria per l’assegnazione dei posti di ormeggio presso i pontili comunali e gli specchi d’acqua gestiti dall’amministrazione. La programmazione riguarda il prossimo triennio e stabilisce le modalità di utilizzo delle infrastrutture portuali cittadine dal 1° aprile 2026 fino al 31 dicembre 2028.
La suddivisione comprende unità di piccole dimensioni – con superficie fino a 8 metri quadrati – fino a imbarcazioni più grandi. È tuttavia previsto un limite preciso: non potranno essere ammessi natanti con lunghezza superiore a 12 metri. Si tratta di una soglia stabilita per garantire la sicurezza delle manovre e la compatibilità con gli spazi disponibili nei pontili comunali.
Un capitolo specifico del piano riguarda le imbarcazioni a vela. A causa del fondale limitato dell’area portuale, l’amministrazione ha autorizzato l’ormeggio di un numero ridotto di unità di questo tipo. In particolare sarà consentita la presenza di un massimo di cinque barche a vela, con un pescaggio non superiore a 1,50 metri.
L’amministrazione comunale ha inoltre precisato che il piano degli ormeggi potrà essere aggiornato o modificato nel corso del tempo. Eventuali variazioni potranno essere introdotte in base alle richieste presentate dagli utenti o a nuove esigenze tecniche legate alla gestione delle strutture portuali.
Molto ristretti i tempi previsti per la presentazione delle domande. Gli interessati potranno inoltrare l’istanza a partire dalle ore 9 del 16 marzo 2026 e non oltre le ore 12 del 20 marzo. Le richieste dovranno essere corredate da una marca da bollo del valore di 16 euro.
Sono previste due modalità di presentazione. La prima consiste nell’invio tramite posta elettronica certificata all’indirizzo istituzionale del Comune, con tutta la documentazione allegata in formato PDF da una casella PEC intestata al richiedente. In alternativa, la domanda potrà essere consegnata a mano presso l’ufficio protocollo del Comune, situato in piazza della Repubblica.
In entrambi i casi farà fede l’orario ufficiale di ricezione: per le PEC sarà considerato il momento in cui il messaggio viene acquisito dal sistema informatico dell’ente, mentre per la consegna diretta varrà la data e l’orario di protocollazione.
Per essere ammessi alla procedura è necessario utilizzare esclusivamente il modulo predisposto dall’ente, disponibile presso l’Ufficio Porto o scaricabile dal sito istituzionale del Comune. Alla domanda dovranno essere allegati diversi documenti obbligatori: copia di un documento di identità valido, due fotografie a colori dell’unità nautica, la licenza di navigazione o il certificato d’uso del motore e una polizza assicurativa di responsabilità civile con massimale minimo di 500mila euro.
Agropoli, bando per i pontili comunali: 240 posti barca disponibili
L’iniziativa punta a regolamentare l’accesso alle aree di ormeggio attraverso criteri prestabiliti e una suddivisione tecnica basata sulle caratteristiche delle imbarcazioni. Il piano predisposto dall’ente prevede complessivamente 240 posti barca, distribuiti in diverse categorie in base alla superficie e alla lunghezza dei natanti.La suddivisione comprende unità di piccole dimensioni – con superficie fino a 8 metri quadrati – fino a imbarcazioni più grandi. È tuttavia previsto un limite preciso: non potranno essere ammessi natanti con lunghezza superiore a 12 metri. Si tratta di una soglia stabilita per garantire la sicurezza delle manovre e la compatibilità con gli spazi disponibili nei pontili comunali.
Un capitolo specifico del piano riguarda le imbarcazioni a vela. A causa del fondale limitato dell’area portuale, l’amministrazione ha autorizzato l’ormeggio di un numero ridotto di unità di questo tipo. In particolare sarà consentita la presenza di un massimo di cinque barche a vela, con un pescaggio non superiore a 1,50 metri.
L’amministrazione comunale ha inoltre precisato che il piano degli ormeggi potrà essere aggiornato o modificato nel corso del tempo. Eventuali variazioni potranno essere introdotte in base alle richieste presentate dagli utenti o a nuove esigenze tecniche legate alla gestione delle strutture portuali.
Molto ristretti i tempi previsti per la presentazione delle domande. Gli interessati potranno inoltrare l’istanza a partire dalle ore 9 del 16 marzo 2026 e non oltre le ore 12 del 20 marzo. Le richieste dovranno essere corredate da una marca da bollo del valore di 16 euro.
Sono previste due modalità di presentazione. La prima consiste nell’invio tramite posta elettronica certificata all’indirizzo istituzionale del Comune, con tutta la documentazione allegata in formato PDF da una casella PEC intestata al richiedente. In alternativa, la domanda potrà essere consegnata a mano presso l’ufficio protocollo del Comune, situato in piazza della Repubblica.
In entrambi i casi farà fede l’orario ufficiale di ricezione: per le PEC sarà considerato il momento in cui il messaggio viene acquisito dal sistema informatico dell’ente, mentre per la consegna diretta varrà la data e l’orario di protocollazione.
Per essere ammessi alla procedura è necessario utilizzare esclusivamente il modulo predisposto dall’ente, disponibile presso l’Ufficio Porto o scaricabile dal sito istituzionale del Comune. Alla domanda dovranno essere allegati diversi documenti obbligatori: copia di un documento di identità valido, due fotografie a colori dell’unità nautica, la licenza di navigazione o il certificato d’uso del motore e una polizza assicurativa di responsabilità civile con massimale minimo di 500mila euro.

