Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola nell'articolo a firma di Brigida Vicinanza, l’aeroporto Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento si prepara a una fase di potenziamento strutturale e operativo che punta a ridisegnare il ruolo dello scalo nel sistema aeroportuale del Mezzogiorno. Al centro del piano figurano il completamento dei terminal provvisori e l’estensione progressiva dell’orario di attività, con l’obiettivo dichiarato di arrivare a una piena operatività sulle 24 ore.
Il percorso di crescita dell’Aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi viene descritto come una fase di sviluppo progressivo, articolata in start-up e successivo assestamento. A intervenire è stato Luca Cascone, presidente della commissione Trasporti della Regione Campania, che ha ribadito come il piano stia avanzando parallelamente al rafforzamento delle infrastrutture di collegamento. L’azione è sostenuta dall’amministrazione regionale e dalla società di gestione Gesac, responsabile anche dello scalo partenopeo.
Uno dei nodi strategici riguarda il marketing territoriale, in particolare per l’area a sud della provincia di Salerno. L’obiettivo è consolidare il bacino di utenza oltre la Costiera Amalfitana, già consolidata dal punto di vista turistico, e intercettare flussi provenienti anche da Basilicata e Calabria. Tra i punti di forza evidenziati vi è la possibilità di operare voli notturni, a differenza dell’Aeroporto di Napoli-Capodichino, che chiude ordinariamente alle 22.30, salvo ritardi. L’estensione dell’orario a Salerno potrebbe consentire attività fino a mezzanotte, in prospettiva di una futura apertura continuativa.
Sul piano tecnico, l’Ente nazionale per l’aviazione civile ha espresso parere favorevole all’ampliamento dell’operatività in diversi scali italiani, tra cui Salerno. Il passaggio previsto da servizio Afis a servizio Tower comporterà l’introduzione del controllo del traffico aereo, superando l’attuale sistema di sola informazione di volo. L’estensione a 18 ore operative è programmata entro il primo semestre del 2027.
L’evoluzione del quadro operativo è accompagnata dall’interesse di vettori come Aeroitalia, che ha annunciato l’intenzione di basare un aeromobile sullo scalo salernitano. Il potenziamento rientra in una strategia integrata tra gli aeroporti campani, con l’obiettivo di ottimizzare la distribuzione dei voli e garantire maggiore capacità gestionale anche in vista di eventuali chiusure temporanee di Capodichino.
L’intervento non si limita all’espansione fisica dello scalo, ma punta a incrementarne capacità, servizi e tipologie di traffico, in una prospettiva di crescita strutturale e di consolidamento nel sistema aeroportuale del Centro-Sud.
Aeroporto di Salerno, sprint su nuovi terminal
Nelle prossime settimane sarà ultimata la nuova struttura destinata all’aviazione privata. L’apertura consentirà di avviare l’abbattimento dell’attuale aerostazione, giudicata inadeguata a sostenere i flussi, in particolare durante la stagione estiva. Al suo posto sorgerà un terminal definitivo di dimensioni maggiori, progettato secondo criteri di sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica.Il percorso di crescita dell’Aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi viene descritto come una fase di sviluppo progressivo, articolata in start-up e successivo assestamento. A intervenire è stato Luca Cascone, presidente della commissione Trasporti della Regione Campania, che ha ribadito come il piano stia avanzando parallelamente al rafforzamento delle infrastrutture di collegamento. L’azione è sostenuta dall’amministrazione regionale e dalla società di gestione Gesac, responsabile anche dello scalo partenopeo.
Uno dei nodi strategici riguarda il marketing territoriale, in particolare per l’area a sud della provincia di Salerno. L’obiettivo è consolidare il bacino di utenza oltre la Costiera Amalfitana, già consolidata dal punto di vista turistico, e intercettare flussi provenienti anche da Basilicata e Calabria. Tra i punti di forza evidenziati vi è la possibilità di operare voli notturni, a differenza dell’Aeroporto di Napoli-Capodichino, che chiude ordinariamente alle 22.30, salvo ritardi. L’estensione dell’orario a Salerno potrebbe consentire attività fino a mezzanotte, in prospettiva di una futura apertura continuativa.
Sul piano tecnico, l’Ente nazionale per l’aviazione civile ha espresso parere favorevole all’ampliamento dell’operatività in diversi scali italiani, tra cui Salerno. Il passaggio previsto da servizio Afis a servizio Tower comporterà l’introduzione del controllo del traffico aereo, superando l’attuale sistema di sola informazione di volo. L’estensione a 18 ore operative è programmata entro il primo semestre del 2027.
L’evoluzione del quadro operativo è accompagnata dall’interesse di vettori come Aeroitalia, che ha annunciato l’intenzione di basare un aeromobile sullo scalo salernitano. Il potenziamento rientra in una strategia integrata tra gli aeroporti campani, con l’obiettivo di ottimizzare la distribuzione dei voli e garantire maggiore capacità gestionale anche in vista di eventuali chiusure temporanee di Capodichino.
L’intervento non si limita all’espansione fisica dello scalo, ma punta a incrementarne capacità, servizi e tipologie di traffico, in una prospettiva di crescita strutturale e di consolidamento nel sistema aeroportuale del Centro-Sud.

