Il mondo dell'industria e del costume italiano piange la scomparsa di un uomo che, con la sua intuizione, ha segnato le abitudini sociali di intere generazioni. Maurizio Gozzelino, nato nel 1935, si è spento nel corso del fine settimana. Il suo nome resterà indissolubilmente legato alla creazione del Crodino, il celeberrimo aperitivo analcolico "biondo" diventato un vero e proprio simbolo del made in Italy. Le esequie per l'ultimo saluto all'inventore piemontese saranno celebrate a Rivoli, all'interno della chiesa di Santa Maria della Stella.
La svolta decisiva della sua carriera si è concretizzata all'inizio degli anni Sessanta. Dopo le prime esperienze torinesi, Gozzelino ha siglato il contratto con la proprietà delle Terme di Crodo, trasferendosi nella valle Antigorio. È stato proprio tra quelle mura che gli fu affidato l'ambizioso compito di dare vita a una nuova bevanda analcolica da lanciare sul mercato. Nel giro di pochi mesi, grazie a un sapiente mix di erbe e aromi, nacque la formula del successo, racchiusa poi nella storica e immutata bottiglietta di vetro.
Nonostante il successo planetario del suo prodotto, amplificato negli anni da caroselli e campagne pubblicitarie rimaste nella memoria collettiva, Gozzelino ha sempre mantenuto un profilo estremamente riservato e un legame viscerale con la sua terra d'origine. Cinque anni fa, il comune piemontese di Crodo aveva voluto omaggiare ufficialmente la sua figura conferendogli la cittadinanza onoraria, un tributo doveroso per l'uomo che, con la sua formula segreta, ha portato il nome della località in cima alle classifiche dei consumi nazionali e internazionali.
Addio a Maurizio Gozzelino, il "padre" del Crodino
Le radici della sua straordinaria avventura professionale affondano nella provincia di Cuneo, precisamente a Saluzzo, dove Gozzelino nacque da genitori astigiani e dove il padre gestiva un commercio di vini. L'infanzia del futuro imprenditore è trascorsa respirando l'atmosfera dei locali tradizionali: la famiglia gestiva infatti una storica osteria del centro storico saluzzese, un ambiente ricco di stimoli olfattivi e sapori che ha orientato la sua passione. Dopo la formazione dai Salesiani, Gozzelino ha perfezionato le sue competenze tecniche conseguendo il diploma presso la rinomata scuola enologica di Alba.La svolta decisiva della sua carriera si è concretizzata all'inizio degli anni Sessanta. Dopo le prime esperienze torinesi, Gozzelino ha siglato il contratto con la proprietà delle Terme di Crodo, trasferendosi nella valle Antigorio. È stato proprio tra quelle mura che gli fu affidato l'ambizioso compito di dare vita a una nuova bevanda analcolica da lanciare sul mercato. Nel giro di pochi mesi, grazie a un sapiente mix di erbe e aromi, nacque la formula del successo, racchiusa poi nella storica e immutata bottiglietta di vetro.
Nonostante il successo planetario del suo prodotto, amplificato negli anni da caroselli e campagne pubblicitarie rimaste nella memoria collettiva, Gozzelino ha sempre mantenuto un profilo estremamente riservato e un legame viscerale con la sua terra d'origine. Cinque anni fa, il comune piemontese di Crodo aveva voluto omaggiare ufficialmente la sua figura conferendogli la cittadinanza onoraria, un tributo doveroso per l'uomo che, con la sua formula segreta, ha portato il nome della località in cima alle classifiche dei consumi nazionali e internazionali.

