La stagione estiva sulla costa di Salerno si chiude con un bilancio estremamente positivo sul fronte della pulizia del mare. Le ultime campionature effettuate dai tecnici dell'Arpac nell'ambito delle oltre trecento aree di monitoraggio lungo il litorale campano hanno confermato standard qualitativi elevati per la salute dei bagnanti, analizzando la presenza di batteri spia come Escherichia coli ed enterococchi come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Fluttuazioni temporanee dei parametri microbiologici hanno interessato anche Cetara, la zona di Ponte di Ferro a Capaccio Paestum, oltre a Sapri — dove le precipitazioni avevano saturato la rete di scolo — ed Agropoli, costretta a un breve stop precauzionale per la spiaggia della Marina alla fine di agosto.
Le uniche note dolenti rimangono le restrizioni permanenti nelle vicinanze dei delta fluviali. A Salerno resta sbarrato il settore ad est della foce dell'Irno, a cui si aggiungono la fascia nei pressi del fiume Picentino e l'area di lido Spineta a Battipaglia. Per il resto, fenomeni come la comparsa di mucillagine o strane sfumature del fondale sono stati archiviati dagli esperti come semplici dinamiche naturali legate all'innalzamento delle temperature.
Il bilancio definitivo premia a pieni voti il mare del Cilento. I cento chilometri di costa compresi tra Agropoli e Sapri hanno registrato valori microbiologici impeccabili, con performance di altissimo livello anche sul litorale di Eboli. Giudizi estremamente favorevoli pure per la Costiera Amalfitana, dove solo le baie di Maiori e la spiaggia Le Sirene ad Amalfi hanno riportato una leggera flessione analitica, pur rimanendo perfettamente balneabili. Le informazioni raccolte dagli ispettori ambientali formeranno ora la base scientifica per le delibere regionali di inizio anno e per la futura assegnazione delle Bandiere Blu.
Acque da record nel Salernitano: Arpac promuove il litorale
A Salerno la fascia costiera ha mostrato un quadro clinico complessivamente eccellente, pur con qualche battuta d'arresto durante la stagione estiva. A luglio, infatti, le autorità del capoluogo salernitano avevano dovuto interdire il tratto di Universo Beach per via di un picco anomalo di contaminazione, legato ai cantieri per il ripascimento del Lungomare Marconi.Fluttuazioni temporanee dei parametri microbiologici hanno interessato anche Cetara, la zona di Ponte di Ferro a Capaccio Paestum, oltre a Sapri — dove le precipitazioni avevano saturato la rete di scolo — ed Agropoli, costretta a un breve stop precauzionale per la spiaggia della Marina alla fine di agosto.
Le uniche note dolenti rimangono le restrizioni permanenti nelle vicinanze dei delta fluviali. A Salerno resta sbarrato il settore ad est della foce dell'Irno, a cui si aggiungono la fascia nei pressi del fiume Picentino e l'area di lido Spineta a Battipaglia. Per il resto, fenomeni come la comparsa di mucillagine o strane sfumature del fondale sono stati archiviati dagli esperti come semplici dinamiche naturali legate all'innalzamento delle temperature.
Il bilancio definitivo premia a pieni voti il mare del Cilento. I cento chilometri di costa compresi tra Agropoli e Sapri hanno registrato valori microbiologici impeccabili, con performance di altissimo livello anche sul litorale di Eboli. Giudizi estremamente favorevoli pure per la Costiera Amalfitana, dove solo le baie di Maiori e la spiaggia Le Sirene ad Amalfi hanno riportato una leggera flessione analitica, pur rimanendo perfettamente balneabili. Le informazioni raccolte dagli ispettori ambientali formeranno ora la base scientifica per le delibere regionali di inizio anno e per la futura assegnazione delle Bandiere Blu.

