Si chiude ufficialmente l'esodo estivo 2026: in provincia di Salerno si sono registrati numeri particolarmente elevati anche lungo la rete stradale ordinaria, sia costiera sia interna, con picchi soprattutto sulla statale 18 "Tirrena Inferiore", arteria strategica per gli spostamenti turistici e locali.
I numeri confermano una circolazione intensa, ma sempre più distribuita nell’arco della settimana e meno concentrata nei tradizionali weekend di punta. Malgrado l’elevato numero di veicoli, non sono emerse situazioni di particolare criticità sulla rete. Le temperature ancora estive hanno favorito anche in questi giorni gli spostamenti di breve percorrenza verso le località balneari, mentre tra il pomeriggio e la serata del 6 settembre si sono concentrati gli ultimi viaggi di ritorno, soprattutto verso le regioni settentrionali, in vista della ripresa delle attività scolastiche.
Secondo Gemme, la maggiore pianificazione degli spostamenti ha contribuito a distribuire meglio i volumi di traffico, limitando gli ingorghi e rendendo la circolazione più fluida e sicura. Un ruolo importante è stato attribuito anche alla possibilità di ricevere informazioni aggiornate sulle condizioni della rete, elemento che consente agli automobilisti di decidere con maggiore consapevolezza quando partire e quali percorsi seguire.
I dati raccolti dall’Osservatorio rappresentano quindi uno strumento utile per organizzare la mobilità e migliorare i servizi destinati agli utenti. L’amministratore delegato ha inoltre rivolto un ringraziamento al personale Anas che durante tutta l’estate ha garantito il controllo del territorio, la sorveglianza delle infrastrutture, l’assistenza e la comunicazione agli automobilisti.
La fotografia complessiva evidenzia dunque un cambiamento ormai consolidato: i viaggi non si concentrano più esclusivamente nei giorni considerati tradizionalmente critici, ma interessano con intensità significativa anche le giornate feriali.
Considerando nello specifico il fine settimana, tra venerdì e sabato sono stati registrati 150.215 veicoli lungo il tratto della A2 compreso tra l’innesto con la A30 e il nodo di Salerno. Dopo il collegamento con la diramazione Napoli della A2, che consente di raggiungere la A3 Napoli-Salerno, il conteggio è sceso a 118.472 transiti. Il valore più alto dell’intero percorso è stato invece raggiunto a Pontecagnano, alle porte della città di Salerno, dove i rilevatori hanno registrato ben 199.694 veicoli.
Una crescita ancora più marcata si è verificata tra venerdì 31 luglio e sabato 1 agosto. Dal lunedì 3 agosto, però, il traffico diretto verso le regioni meridionali è rimasto sostenuto anche durante i giorni lavorativi, soprattutto il lunedì e il martedì.
Particolarmente significativi i dati di lunedì 10 e martedì 11 agosto: rispetto ai valori medi, gli incrementi sono stati rispettivamente di circa il 130% e del 180%.
Anche il ritorno dalle vacanze nelle regioni meridionali è cominciato prima di Ferragosto, per poi intensificarsi a partire da giovedì 20 agosto. Nei giorni seguenti, gli aumenti hanno raggiunto valori compresi tra il 300 e il 350% durante i fine settimana e tra il 150 e il 200% nelle giornate feriali.
Il maggior numero di transiti lungo questa arteria è stato rilevato a Capaccio Paestum, considerata una delle principali porte d’accesso al Cilento. Tra venerdì e sabato sono stati infatti conteggiati 73.666 veicoli.
Un altro dato rilevante arriva da Eboli, dove i dispositivi di monitoraggio Anas hanno registrato 56.370 passaggi. Proseguendo verso la Calabria, sulla stessa statale sono stati rilevati 50.420 veicoli a Vibo Valentia e 23.405 a Nocera Terinese.
Il dato conferma la progressiva diluizione temporale dei viaggi. Rispetto al fine settimana immediatamente precedente, invece, la circolazione sulle reti metropolitane è cresciuta in media del 2,3%, mentre quella sulle strade dirette verso le località marine ha registrato una flessione dello 0,8%.
L’andamento complessivo indica che la fase principale del controesodo può considerarsi sostanzialmente conclusa e che la circolazione sta tornando gradualmente ai normali livelli legati agli spostamenti pendolari.
Successivamente, i rilevatori hanno registrato 65.915 passaggi a Dipignano, dopo Cosenza, 60.493 a Falerna, 56.177 a Palmi e 57.074 a Villa San Giovanni, località dalla quale partono i collegamenti marittimi con la Sicilia.
Sull’isola, lungo la A19 Dir, il traffico ha raggiunto quota 167.082 transiti nei pressi di Palermo. Sulla A19 sono stati invece rilevati 93.005 veicoli ad Altavilla Milicia, 30.830 ad Alimena e 24.397 a Caltavuturo.
Nel Lazio, e in particolare sul Grande Raccordo Anulare di Roma, i volumi sono stati ancora più elevati. Tra Laurentina ed Eur sono stati registrati 309.900 passaggi, mentre tra Pisana e Aurelia il dato è stato di 282.249. Nel tratto compreso tra Cassia-Tomba di Nerone e Cassia Veientana-Sant’Andrea i veicoli sono stati 265.984, mentre 256.965 sono stati rilevati all’altezza della Prenestina-A24.
Ancora, tra Tiburtina e Nomentana si sono contati 253.295 transiti e 253.080 tra Pisana e la A91. Proprio lungo la A91 verso Fiumicino il valore massimo è arrivato a 243.024 veicoli. Sulla statale 148 "Pontina", invece, sono stati registrati 144.277 passaggi a Roma, 89.222 a Latina e 50.758 nel territorio di Sabaudia.
Spostandosi lungo il versante tirrenico settentrionale, sulla strada statale 1 "Aurelia" il traffico ha raggiunto 51.080 veicoli a Montalto di Castro, nel Lazio, 62.796 a Grosseto e 43.233 a Livorno, in Toscana. Più a Nord, fino alla Liguria, sono stati rilevati 25.176 transiti a Ventimiglia.
Anche sulle arterie del Nord i dati hanno evidenziato incrementi importanti. Sulla strada statale 36 "del Lago di Como e dello Spluga" si sono registrati forti aumenti, così come sulla statale 51, dove i sistemi Anas hanno rilevato 26.715 veicoli tra Belluno e Ponte nelle Alpi, 59.524 a Longarone e 24.360 a Valle di Cadore.
Infine, lungo la fascia adriatica, la strada statale 16 ha fatto registrare 44.424 transiti a Rovigo, 65.834 a Ravenna e 69.018 a Rimini. Nelle Marche i rilevatori hanno contato 46.810 veicoli a Falconara e 43.647 a Fermo. In Abruzzo, invece, sono stati 47.643 i passaggi ad Alba Adriatica e 21.917 quelli registrati a Vasto. I valori più consistenti dell’intera direttrice adriatica sono stati rilevati in Puglia: a Bari i transiti hanno raggiunto quota 306.033, mentre a Monopoli sono stati 127.296.
Esodo estivo 2026, Salerno e la Campania al centro dei flussi di traffico diretti verso il Sud Italia
Si conclude ufficialmente la fase dei grandi viaggi legati alle vacanze estive, con un totale di 485 milioni di passaggi conteggiati sulla rete stradale e autostradale gestita da Anas. Il dato, elaborato dall’Osservatorio sulla mobilità stradale nel periodo compreso tra il 16 luglio e il 6 settembre, arriva dal monitoraggio effettuato attraverso circa 660 sistemi di rilevazione.I numeri confermano una circolazione intensa, ma sempre più distribuita nell’arco della settimana e meno concentrata nei tradizionali weekend di punta. Malgrado l’elevato numero di veicoli, non sono emerse situazioni di particolare criticità sulla rete. Le temperature ancora estive hanno favorito anche in questi giorni gli spostamenti di breve percorrenza verso le località balneari, mentre tra il pomeriggio e la serata del 6 settembre si sono concentrati gli ultimi viaggi di ritorno, soprattutto verso le regioni settentrionali, in vista della ripresa delle attività scolastiche.
Anas: viaggi sempre più distribuiti durante la settimana
L’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, ha spiegato che l’estate 2026 ha confermato un cambiamento nelle abitudini degli automobilisti, con partenze e rientri maggiormente diluiti nel tempo. Complessivamente, lungo la rete che attraversa la penisola sono stati contabilizzati 485 milioni di transiti, un risultato in linea con le previsioni formulate dall’Osservatorio.Secondo Gemme, la maggiore pianificazione degli spostamenti ha contribuito a distribuire meglio i volumi di traffico, limitando gli ingorghi e rendendo la circolazione più fluida e sicura. Un ruolo importante è stato attribuito anche alla possibilità di ricevere informazioni aggiornate sulle condizioni della rete, elemento che consente agli automobilisti di decidere con maggiore consapevolezza quando partire e quali percorsi seguire.
I dati raccolti dall’Osservatorio rappresentano quindi uno strumento utile per organizzare la mobilità e migliorare i servizi destinati agli utenti. L’amministratore delegato ha inoltre rivolto un ringraziamento al personale Anas che durante tutta l’estate ha garantito il controllo del territorio, la sorveglianza delle infrastrutture, l’assistenza e la comunicazione agli automobilisti.
La fotografia complessiva evidenzia dunque un cambiamento ormai consolidato: i viaggi non si concentrano più esclusivamente nei giorni considerati tradizionalmente critici, ma interessano con intensità significativa anche le giornate feriali.
Salerno snodo strategico della mobilità verso il Mezzogiorno
All’interno di questo quadro, la Campania e soprattutto il territorio salernitano hanno assunto un ruolo centrale nei collegamenti verso il Mezzogiorno. Sulla A2 "Autostrada del Mediterraneo" sono stati conteggiati complessivamente 6,5 milioni di passaggi nei due principali punti di osservazione considerati: quello situato all’ingresso di Salerno, per il traffico diretto verso Sud, e quello di Buonabitacolo, utilizzato per rilevare i veicoli diretti verso Nord.Considerando nello specifico il fine settimana, tra venerdì e sabato sono stati registrati 150.215 veicoli lungo il tratto della A2 compreso tra l’innesto con la A30 e il nodo di Salerno. Dopo il collegamento con la diramazione Napoli della A2, che consente di raggiungere la A3 Napoli-Salerno, il conteggio è sceso a 118.472 transiti. Il valore più alto dell’intero percorso è stato invece raggiunto a Pontecagnano, alle porte della città di Salerno, dove i rilevatori hanno registrato ben 199.694 veicoli.
Partenze e rientri: così si sono distribuiti i flussi nel Salernitano
La tendenza a distribuire i viaggi su più giornate è emersa tanto durante l’esodo quanto nella successiva fase di controesodo. I primi aumenti significativi del traffico verso Sud sono stati rilevati venerdì 24 e sabato 25 luglio, quando i volumi di attraversamento hanno raggiunto livelli pari a circa il doppio della media.Una crescita ancora più marcata si è verificata tra venerdì 31 luglio e sabato 1 agosto. Dal lunedì 3 agosto, però, il traffico diretto verso le regioni meridionali è rimasto sostenuto anche durante i giorni lavorativi, soprattutto il lunedì e il martedì.
Particolarmente significativi i dati di lunedì 10 e martedì 11 agosto: rispetto ai valori medi, gli incrementi sono stati rispettivamente di circa il 130% e del 180%.
Anche il ritorno dalle vacanze nelle regioni meridionali è cominciato prima di Ferragosto, per poi intensificarsi a partire da giovedì 20 agosto. Nei giorni seguenti, gli aumenti hanno raggiunto valori compresi tra il 300 e il 350% durante i fine settimana e tra il 150 e il 200% nelle giornate feriali.
Statale 18: traffico intenso lungo la direttrice costiera
Non è stata soltanto l’autostrada a sostenere grandi quantità di traffico. La provincia di Salerno ha registrato numerosi passaggi anche lungo la viabilità ordinaria, soprattutto sulla strada statale 18 "Tirrena Inferiore", particolarmente importante per raggiungere le località balneari e per gli spostamenti quotidiani.Il maggior numero di transiti lungo questa arteria è stato rilevato a Capaccio Paestum, considerata una delle principali porte d’accesso al Cilento. Tra venerdì e sabato sono stati infatti conteggiati 73.666 veicoli.
Un altro dato rilevante arriva da Eboli, dove i dispositivi di monitoraggio Anas hanno registrato 56.370 passaggi. Proseguendo verso la Calabria, sulla stessa statale sono stati rilevati 50.420 veicoli a Vibo Valentia e 23.405 a Nocera Terinese.
Ultimo fine settimana: calano i grandi flussi
Gli ultimi giorni hanno visto la contemporanea presenza dei rientri dalle località turistiche e degli spostamenti locali di breve distanza. Nel weekend appena concluso, il traffico complessivo nazionale ha fatto segnare una diminuzione del 5% rispetto allo stesso fine settimana del 2025, sia lungo le arterie metropolitane sia sulle principali strade dirette verso le mete turistiche.Il dato conferma la progressiva diluizione temporale dei viaggi. Rispetto al fine settimana immediatamente precedente, invece, la circolazione sulle reti metropolitane è cresciuta in media del 2,3%, mentre quella sulle strade dirette verso le località marine ha registrato una flessione dello 0,8%.
L’andamento complessivo indica che la fase principale del controesodo può considerarsi sostanzialmente conclusa e che la circolazione sta tornando gradualmente ai normali livelli legati agli spostamenti pendolari.
I dati delle altre regioni dal Lazio alla Sicilia
Il sistema di rilevazione di Anas permette di ricostruire anche la situazione del traffico nelle diverse aree del Paese. Lungo il segmento appenninico della A2, oltre il nodo di Salerno e procedendo verso Sud, sono stati conteggiati 43.554 veicoli a Rivello e 34.887 a Morano Calabro.Successivamente, i rilevatori hanno registrato 65.915 passaggi a Dipignano, dopo Cosenza, 60.493 a Falerna, 56.177 a Palmi e 57.074 a Villa San Giovanni, località dalla quale partono i collegamenti marittimi con la Sicilia.
Sull’isola, lungo la A19 Dir, il traffico ha raggiunto quota 167.082 transiti nei pressi di Palermo. Sulla A19 sono stati invece rilevati 93.005 veicoli ad Altavilla Milicia, 30.830 ad Alimena e 24.397 a Caltavuturo.
Nel Lazio, e in particolare sul Grande Raccordo Anulare di Roma, i volumi sono stati ancora più elevati. Tra Laurentina ed Eur sono stati registrati 309.900 passaggi, mentre tra Pisana e Aurelia il dato è stato di 282.249. Nel tratto compreso tra Cassia-Tomba di Nerone e Cassia Veientana-Sant’Andrea i veicoli sono stati 265.984, mentre 256.965 sono stati rilevati all’altezza della Prenestina-A24.
Ancora, tra Tiburtina e Nomentana si sono contati 253.295 transiti e 253.080 tra Pisana e la A91. Proprio lungo la A91 verso Fiumicino il valore massimo è arrivato a 243.024 veicoli. Sulla statale 148 "Pontina", invece, sono stati registrati 144.277 passaggi a Roma, 89.222 a Latina e 50.758 nel territorio di Sabaudia.
Spostandosi lungo il versante tirrenico settentrionale, sulla strada statale 1 "Aurelia" il traffico ha raggiunto 51.080 veicoli a Montalto di Castro, nel Lazio, 62.796 a Grosseto e 43.233 a Livorno, in Toscana. Più a Nord, fino alla Liguria, sono stati rilevati 25.176 transiti a Ventimiglia.
Anche sulle arterie del Nord i dati hanno evidenziato incrementi importanti. Sulla strada statale 36 "del Lago di Como e dello Spluga" si sono registrati forti aumenti, così come sulla statale 51, dove i sistemi Anas hanno rilevato 26.715 veicoli tra Belluno e Ponte nelle Alpi, 59.524 a Longarone e 24.360 a Valle di Cadore.
Infine, lungo la fascia adriatica, la strada statale 16 ha fatto registrare 44.424 transiti a Rovigo, 65.834 a Ravenna e 69.018 a Rimini. Nelle Marche i rilevatori hanno contato 46.810 veicoli a Falconara e 43.647 a Fermo. In Abruzzo, invece, sono stati 47.643 i passaggi ad Alba Adriatica e 21.917 quelli registrati a Vasto. I valori più consistenti dell’intera direttrice adriatica sono stati rilevati in Puglia: a Bari i transiti hanno raggiunto quota 306.033, mentre a Monopoli sono stati 127.296.

