Si è conclusa con risultati molto positivi la prima fase del progetto che ha portato a Polla 14 studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma, impegnati nella realizzazione di progetti fotografici contemporanei legati al territorio. Nel corso della residenza, oltre 100 cittadini sono stati coinvolti attivamente, contribuendo alla nascita di 13 progetti che raccontano il paese attraverso volti, luoghi e memorie.
Il racconto di un territorio attraverso le persone
Il cuore dell’iniziativa è stato l’incontro diretto con la comunità. Gli studenti hanno lavorato a stretto contatto con gli abitanti, raccogliendo testimonianze, immagini e materiali.
C’è chi ha posato per ritratti fotografici, chi ha aperto le porte della propria casa mostrando oggetti e ricordi, chi ha condiviso storie di emigrazione o tradizioni familiari. Non sono mancati momenti di collaborazione pratica, come la documentazione di attività artigianali o la realizzazione di intrecci di lana insieme ad alcune residenti.
Tradizioni, luoghi e identità
Particolare attenzione è stata dedicata alle tradizioni locali, tra cui lo studio degli abiti storici di Polla, con un focus sull’antico abito da sposa.
Gli studenti hanno inoltre esplorato diversi luoghi simbolici del territorio: dal fiume al ponte, fino al quartiere Sant’Antuono, osservando la vita quotidiana e il legame tra paesaggio e comunità.
Verso una mostra finale e un archivio di comunità
Il materiale raccolto sarà ora rielaborato nei prossimi mesi, per poi essere restituito alla cittadinanza sotto forma di mostra a fine estate.
I lavori entreranno a far parte di un archivio di comunità, sviluppato nell’ambito del progetto “Memoria Attiva”, sostenuto dalla Fondazione con il Sud e realizzato con il contributo di associazioni locali e del Comune di Polla.
Un laboratorio tra formazione e territorio
L’esperienza rappresenta una parte centrale del percorso formativo del Biennio Specialistico di Fotografia Editoriale dell’Accademia. Dopo una fase di studio e progettazione a Roma, gli studenti proseguono il lavoro direttamente sul campo, trasformando il territorio in un laboratorio creativo

