Cronaca

Virus Shamonda tra bovini e bufali nel Salernitano, l’IZSM rassicura: «Nessun rischio per l’uomo, carne e latte sicuri»

Martina Francione
Virus Shamonda tra bovini e bufali nel Salernitano, l’IZSM rassicura: «Nessun rischio per l’uomo, carne e latte sicuri»

Il virus Shamonda, rilevato negli allevamenti bovini e bufalini della provincia di Salerno, non rappresenta un rischio per la salute umana e non si trasmette attraverso carne, latte o derivati. È quanto ribadito dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno durante la conferenza stampa organizzata a Portici insieme alla Regione Campania.

L’incontro, convocato dal direttore generale dell’IZSM Giuseppe Iovane e dall’assessora regionale all’Agricoltura Maria Carmela Serluca, è servito a fare il punto sui riscontri registrati negli allevamenti e a fornire informazioni scientifiche sulla diffusione del virus.

Virus Shamonda nel Salernitano, l’IZSM rassicura: «Carne e latte sono sicuri»

Secondo quanto illustrato dall’IZSM, il virus Shamonda è originario della Nigeria ed è arrivato in Europa anche attraverso le dinamiche legate ai cambiamenti climatici e alle correnti d’aria. La trasmissione non avviene direttamente da animale ad animale, ma attraverso i Culicoides, piccoli insetti ematofagi più piccoli di una comune zanzara.

Questi insetti hanno una capacità di spostamento autonoma ridotta, ma possono essere trasportati dal vento anche per centinaia di chilometri. Dopo le segnalazioni registrate in Germania e, successivamente, nelle province autonome di Trento e Bolzano, il virus è stato isolato anche in Campania grazie alle analisi effettuate dall’IZSM su campioni prelevati da bufali che avevano manifestato un calo nella produzione di latte. Secondo l’Istituto, si tratta del primo riscontro documentato della patologia nella specie bufalina.

I sintomi negli animali

Negli animali colpiti il virus può provocare febbre, diarrea e una riduzione temporanea della produzione di latte. I sintomi, secondo quanto spiegato nel corso della conferenza, tendono a risolversi spontaneamente nell’arco di 10-14 giorni, con il successivo ritorno alla normale attività produttiva.

Nessun rischio per i consumatori

Uno dei punti centrali dell’incontro ha riguardato la sicurezza alimentare. IZSM e Regione Campania hanno confermato che il virus Shamonda non è trasmissibile all’uomo e non passa attraverso il latte o la carne.

Carne, latte e derivati regolarmente destinati al consumo sono quindi considerati sicuri. L’obiettivo dichiarato della conferenza è stato proprio quello di evitare allarmismi e possibili ricadute economiche ingiustificate sulla filiera zootecnica e agroalimentare campana.

Le indicazioni agli allevatori

Al momento non esiste un vaccino specifico contro il virus Shamonda. Per questo motivo la prevenzione si concentra soprattutto sulle misure di biosicurezza all’interno degli allevamenti. Il direttore generale dell’IZSM ha invitato gli operatori a prestare particolare attenzione nell’acquisto di nuovi capi, per evitare l’introduzione di animali viremici. Tra le principali misure indicate figurano inoltre l’eliminazione dei ristagni d’acqua e degli accumuli di letame abbandonato, ambienti favorevoli alla proliferazione dei Culicoides.

Monitoraggio permanente in Campania

La conferenza si è conclusa con la definizione di una strategia coordinata tra Assessorato regionale all’Agricoltura, IZSM, servizi veterinari delle Asl e organizzazioni di categoria. I veterinari presenti sul territorio forniranno agli allevatori le indicazioni necessarie per limitare la proliferazione dell’insetto vettore e gestire correttamente eventuali casi. Resterà inoltre attivo un tavolo permanente di monitoraggio per seguire l’evoluzione epidemiologica dell’infezione e individuare tempestivamente eventuali mutazioni del virus.

Condividi