Sicurezza e reati giovanili, Vincenzo De Luca rilancia: «Ridurre l’età per la responsabilità penale»

Sicurezza e reati giovanili, Vincenzo De Luca rilancia: «Ridurre l’età per la responsabilità penale»
La questione della delinquenza tra i minorenni e delle misure per arginare i fenomeni di microcriminalità riapre il confronto sul tema della sicurezza. Il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, sollecita una maggiore attenzione al principio di responsabilità e preannuncia la presentazione di una proposta di modifica legislativa da sottoporre ai gruppi parlamentari che stanno esaminando i provvedimenti in materia.
Nel corso del suo intervento, il primo cittadino ha citato alcuni fatti di cronaca recenti, tra cui la cosiddetta banda della minicar nella capitale e l’aggressione avvenuta a Napoli ai danni di un padre, intervenuto per proteggere la figlia adolescente. Episodi che, a suo giudizio, evidenziano nuovamente l’esigenza di intervenire sul problema delle aggressioni commesse dai giovani.
«La sicurezza è un bene primario», ha dichiarato De Luca, mettendo in relazione il tema della punibilità con il dibattito sull’ipotesi di concedere il voto anche ai sedicenni. Secondo il sindaco, «Se consideriamo che un ragazzo a sedici anni è in grado di esprimere una valutazione politica, dobbiamo anche trarne la conseguenza che a sedici anni deve essere responsabile dei suoi atti». Da qui la richiesta di anticipare l’età a partire dalla quale è possibile perseguire penalmente una persona.
De Luca ha riconosciuto la complessità della materia, sottolineando che occorre intervenire senza ricorrere a «logiche di incarognimento». Allo stesso tempo, ha insistito sull’importanza di riaffermare l’autorità e garantire l’osservanza delle norme. La prospettiva indicata è quella di una comunità «educata, rispettosa delle regole», nella quale la responsabilità individuale rappresenti un riferimento centrale, senza però scivolare verso un modello di società dominato dalla polizia.
Microcriminalità, il Comune di Salerno prepara una modifica normativa
Nel suo intervento, il sindaco ha inoltre annunciato che il Comune di Salerno trasmetterà ai gruppi parlamentari una proposta di emendamento. L’iniziativa sarà portata all’attenzione delle forze politiche nell’ambito dell’esame dei provvedimenti sulla sicurezza attualmente all’esame della Camera e del Senato.
Il testo prende in considerazione varie condotte riconducibili alla microdelinquenza, soffermandosi in particolare sull’attività dei parcheggiatori abusivi, sui reati contro l’ambiente, sul rovistamento nei rifiuti e sul coinvolgimento nello spaccio di sostanze stupefacenti.
Per quanto riguarda i parcheggiatori abusivi, De Luca ha prospettato l’introduzione della possibilità di disporre gli arresti domiciliari quando si verificano episodi di estorsione nei confronti degli automobilisti. La finalità dichiarata è rendere più incisivi gli strumenti di contrasto verso comportamenti che, secondo il primo cittadino, compromettono la sicurezza e condizionano la quotidianità della popolazione.
«O ci sono misure rigorose, oppure la battaglia contro la microdelinquenza non sarà fatta più da nessuno», ha affermato il sindaco, invitando i rappresentanti parlamentari a esaminare l’iniziativa e a valutarne il sostegno per un’eventuale introduzione all’interno di uno dei provvedimenti legislativi dedicati alla sicurezza.
Sarà ora necessario attendere le decisioni dei gruppi politici per capire se la proposta verrà accolta e se le modifiche suggerite dall’amministrazione salernitana saranno inserite nel percorso legislativo parlamentare.




