Sassano, Vasca Cappuccini: parte la rimozione di 10mila metri cubi di sedimenti dal Tanagro

Entra in una nuova fase il cantiere della Vasca Cappuccini, in località Ponte Cappuccini a Sassano, dove il Consorzio di Bonifica Vallo di Diano Tanagro sta portando avanti un intervento di messa in sicurezza idraulica del Fiume Calore-Tanagro.
A circa quattro mesi dall’avvio dei lavori, il quadro è profondamente cambiato: la vegetazione che aveva invaso l’area è stata rimossa, il materiale accumulato è stato movimentato e il cantiere è ora caratterizzato dalla presenza di escavatori, trattori e camion impegnati nelle operazioni di sgombero.
Via alla rimozione dei sedimenti
Dopo la fase preliminare, sono iniziate le attività per portare fuori dalla vasca circa 10mila metri cubi di sedimenti, depositatisi nel corso di circa vent’anni.
Parallelamente è partita anche la riprofilatura degli argini, altro elemento centrale dell’intervento.
Il progetto ha un valore di circa un milione di euro ed è finanziato dalla Regione Campania attraverso SMA Campania. Il Consorzio di Bonifica opera come soggetto attuatore, utilizzando mezzi e personale propri insieme a lavorazioni specialistiche esterne.
Parte del materiale sarà riutilizzato
I sedimenti rimossi non saranno completamente smaltiti. Una parte verrà utilizzata per la sistemazione delle piste di bonifica, mentre un’altra sarà destinata al rafforzamento degli argini.
Il presidente del Consorzio, Beniamino Curcio, ha espresso soddisfazione per l’avanzamento dell’opera, sottolineando come il sito presenti oggi un aspetto completamente diverso rispetto all’inizio del cantiere.
Una criticità che durava da anni
Prima dell’intervento, la Vasca Cappuccini risultava fortemente colmata da sedimenti e vegetazione e non riusciva più a svolgere pienamente la propria funzione di regolazione idraulica.
La situazione era particolarmente delicata anche per la vicinanza con la confluenza del torrente Zia Francesca, area dove durante le piene si sono registrati negli anni episodi di allagamento e preoccupazione tra residenti e attività presenti nelle vicinanze.
Secondo Curcio, l’opera punta quindi a restituire alla vasca la sua piena funzionalità, riducendo il rischio di esondazioni e migliorando allo stesso tempo l’aspetto ambientale dell’area.
Attenzione anche ai vincoli naturalistici
I lavori dovranno proseguire tenendo conto del valore naturalistico della zona e dei relativi vincoli.
L’obiettivo del Consorzio è completare una parte significativa degli interventi prima del periodo primaverile, quando le esigenze legate alla riproduzione della fauna impongono maggiori limitazioni alle attività di cantiere.
Il ruolo del Tanagro nel sistema idraulico del Vallo di Diano
L’intervento non riguarda soltanto la singola vasca. Il Tanagro rappresenta infatti il principale collettore idraulico del Vallo di Diano e il suo corretto funzionamento incide direttamente sull’efficienza dell’intero reticolo di canali di bonifica e affluenti.
Su questo aspetto si è soffermato Emilio Brunetti, componente del Comitato Esecutivo del Consorzio, evidenziando come il recupero della funzionalità del fiume produca benefici anche sul sistema idraulico secondario.
Anche Gianfranco Cavallone, consigliere del CdA del Consorzio e cittadino di Sassano, ha sottolineato come l’avanzamento dei lavori consenta di guardare con maggiore tranquillità ai prossimi mesi invernali.
Il progetto conferma così la centralità della manutenzione del Calore-Tanagro nella strategia di prevenzione del rischio idraulico nel Vallo di Diano.




