Tragedia a Pontecagnano, autista del bus colto da un malore dopo la morte di Antonio: ricoverato al Ruggi di Salerno

Tragedia a Pontecagnano, malore per l'autista del bus dopo la morte di Antonio Milito: ricoverato al Ruggi
La tragedia avvenuta lungo Corso Umberto I ha avuto conseguenze anche per il conducente del mezzo pesante sotto il quale è finito il giovane Antonio. Dopo l'incidente, l'autista dell'autobus ha accusato un malore, rendendo necessario il trasferimento all'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno. Nello stesso presidio ospedaliero salernitano è stata trasferita anche la salma di Antonio Milito, in attesa degli esami di rito che dovranno contribuire a chiarire le cause del decesso.
Uno degli aspetti centrali delle indagini riguarda la ricostruzione degli istanti che hanno preceduto la caduta del motorino. Gli investigatori stanno valutando le immagini di una telecamera installata a ridosso del luogo dell'incidente, che potrebbero fornire elementi utili per comprendere quanto accaduto.
Resta infatti da stabilire che cosa abbia provocato la perdita di equilibrio e la successiva caduta del giovane sull'asfalto. Gli accertamenti dovranno chiarire se nella dinamica possano essere individuate eventuali responsabilità di altre persone coinvolte oppure se si sia trattato di un incidente autonomo.
Le prime informazioni avevano fatto riferimento a un possibile urto tra lo scooter condotto da Antonio e un'automobile, prima che il ragazzo finisse sotto l'autobus. Si tratta tuttavia di una ricostruzione ancora da verificare, sulla quale gli investigatori sono chiamati a fare chiarezza.
Sotto shock gli amici che seguivano Antonio su un altro scooter
La tragedia si è consumata mentre il giovane percorreva la strada in direzione Salerno. Secondo quanto emerso, alcuni amici del 15enne si trovavano poco dietro di lui, a bordo di un altro scooter. I ragazzi sono rimasti profondamente scossi dall'accaduto.
Sul posto erano intervenuti i sanitari della Croce Bianca, della Croce Rossa e della Vopi, insieme ai Vigili del Fuoco. Nonostante i tentativi di rianimazione, per Antonio non c'è stato nulla da fare.



