La stagione della Salernitana si apre con una serata difficile, segnata prima dall’entusiasmo della tifoseria e poi dalla delusione per la sconfitta interna contro il Sorrento. All’Arechi, davanti a circa 14mila spettatori, il ko per 2-1 ha acceso i primi malumori e riportato al centro il rapporto tra squadra, società e piazza.
Nel dopogara alcuni tifosi hanno chiesto un confronto con il patron Danilo Iervolino, ma l’incontro non c’è stato. Dalla società viene però chiarito che non si sarebbe trattato di un rifiuto: il presidente avrebbe lasciato lo stadio subito dopo il fischio finale.
Dall’abbraccio della Curva Sud alla contestazione
La giornata era cominciata con un clima completamente diverso. Prima della partita, gli ultras della Curva Sud avevano accolto il pullman granata con cori e striscioni, chiedendo alla squadra impegno, sudore, dedizione e rispetto per la maglia.
Un segnale forte da parte di una tifoseria che ha risposto presente anche nei numeri: oltre 6.500 abbonamenti sottoscritti e circa 14mila presenze sugli spalti per l’esordio in campionato.
Poi, però, è arrivato il verdetto del campo.
Il ko con il Sorrento riaccende i malumori
La sconfitta contro il Sorrento ha cambiato il tono della serata. Al triplice fischio è partita la contestazione e una cinquantina di sostenitori si è radunata all’esterno della tribuna per chiedere un confronto con Iervolino.
Il faccia a faccia non si è tenuto perché, secondo quanto precisato dalla società, il patron aveva già lasciato l’impianto subito dopo la fine della gara.
Resta comunque l’immagine di una serata amara: la piazza ha dimostrato ancora una volta attaccamento, mentre la prestazione della squadra ha lasciato più di una perplessità.
Mercato e progetto tecnico sotto osservazione
La stagione è appena iniziata e non è ancora tempo di bilanci definitivi. Tuttavia, una sconfitta interna alla prima giornata, dopo le aspettative costruite durante l’estate, pesa sul clima generale.
Ora l’attenzione si sposta anche sul mercato, ancora aperto, e sulle possibili mosse del direttore sportivo Daniele Faggiano per rinforzare i reparti apparsi più in difficoltà.
Il nodo resta la costruzione della rosa: capire se il gruppo sia davvero funzionale al progetto tecnico di Serse Cosmi o se alcune scelte siano state condizionate dalle disponibilità economiche.
La piazza chiede risposte
A Salerno nessuno pretende miracoli, ma la tifoseria chiede una squadra capace di lottare, onorare la maglia e mostrarsi all’altezza del sostegno ricevuto.
Dopo l’abbraccio iniziale e la delusione finale, toccherà ora alla società rispondere con decisioni concrete e alla squadra ritrovare subito identità, carattere e risultati.

