Mauro Nardi, stop al concerto in Sicilia: la sindaca blocca la festa per le dichiarazioni sui boss mafiosi

Un concerto neomelodico finisce al centro di una controversia a Termini Imerese, in provincia di Palermo. La sindaca Maria Terranova ha deciso di non autorizzare i festeggiamenti in onore di San Daniele, in programma sabato 17 ottobre in piazza Bevuto, dopo aver appreso che tra gli artisti previsti figurava il cantante napoletano Mauro Nardi.
A determinare la decisione sono state alcune dichiarazioni rilasciate in passato dall'artista durante un'intervista televisiva, nella quale aveva raccontato di essersi esibito a feste private frequentate da esponenti di Cosa nostra e aveva parlato positivamente della famiglia Casamonica.
La prima cittadina ha spiegato pubblicamente le ragioni della scelta, precisando di non voler esprimere giudizi personali sul cantante, ma di ritenere incompatibili quelle affermazioni con il patrocinio dell'amministrazione comunale.
Le dichiarazioni televisive del cantante sui boss mafiosi
Al centro della vicenda c'è un'intervista trasmessa alcuni anni fa sul canale Nove, durante la quale Mauro Nardi aveva ricordato alcune esibizioni private a Palermo, sostenendo che tra gli invitati figurassero anche noti esponenti della criminalità organizzata siciliana.
Nel suo racconto il cantante aveva menzionato personaggi come Stefano Bontade, Totuccio Contorno e Tommaso Buscetta, descrivendo l'apprezzamento ricevuto durante quelle serate.
Nardi aveva parlato anche del trattamento riservatogli dagli organizzatori degli eventi, facendo riferimento ai compensi, all'accoglienza e ai regali ricevuti.
Nella stessa intervista, l'artista aveva ricordato inoltre alcune esibizioni in occasione di matrimoni della famiglia Casamonica, esprimendo considerazioni favorevoli sull'ospitalità ricevuta.
Proprio quelle parole, riprese dalla sindaca di Termini Imerese, hanno portato alla decisione di negare l'autorizzazione ai festeggiamenti previsti per il 17 ottobre.
Maria Terranova: «Non siamo la Sicilia della Cupola»
La sindaca ha affidato ai social le motivazioni del provvedimento, rivendicando la propria responsabilità istituzionale nella concessione del patrocinio comunale.
Terranova ha chiarito che il cantante è libero di esprimere le proprie opinioni e di raccontare le proprie esperienze, così come l'amministrazione può scegliere di non sostenere una manifestazione nella quale sia prevista la sua partecipazione.
La prima cittadina ha quindi richiamato i nomi di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Peppino Impastato, Rosario Livatino e don Pino Puglisi, contrapponendo la memoria delle vittime della mafia ai riferimenti alla Cupola contenuti nelle dichiarazioni dell'artista.
«Noi non siamo la Sicilia della Cupola», ha ribadito Terranova, spiegando la posizione assunta dall'amministrazione.
Chi è Mauro Nardi, il cantante napoletano al centro della vicenda
Mauro Nardi, nome d'arte di Antonio Borrelli, è un interprete della musica neomelodica napoletana, conosciuto anche per la sua attività di autore e per le esibizioni nel teatro di sceneggiata.
Prima di intraprendere la carriera musicale ha lavorato come muratore, per poi avvicinarsi al mondo dello spettacolo attraverso un'esperienza televisiva con un'orchestra della Rai.
Nel corso degli anni ha collaborato con diversi protagonisti della musica napoletana. Nino D'Angelo ha scritto tre brani per lui, mentre Gigi D'Alessio lo ha coinvolto come ospite in un tour negli Stati Uniti.
Nel 2011 aveva inoltre partecipato a un evento elettorale in piazza del Plebiscito a Napoli, organizzato in occasione della chiusura della campagna di Gianni Lettieri, allora candidato sindaco per il centrodestra.
Festa di San Daniele, stop all'evento previsto per il 17 ottobre
La manifestazione avrebbe dovuto svolgersi sabato 17 ottobre in piazza Bevuto, con Mauro Nardi e altri artisti.
La decisione della sindaca ha però fermato l'iniziativa nella forma inizialmente prevista, aprendo una controversia sulla partecipazione del cantante e sulle dichiarazioni rilasciate durante l'intervista televisiva.
Il provvedimento riguarda l'autorizzazione e il patrocinio comunale alla manifestazione, non un accertamento di responsabilità penali a carico dell'artista.
La vicenda ha così portato al centro dell'attenzione pubblica il rapporto tra spettacolo, rappresentanza istituzionale e messaggi veicolati dagli artisti, mentre resta confermato lo stop deciso dall'amministrazione di Termini Imerese per i festeggiamenti programmati.




