Si restringono gli spazi per chi utilizza stabilmente in Italia veicoli immatricolati all’estero. Dopo l’obbligo di iscrizione al Reve, il Registro Veicoli Esteri gestito dall’Aci, il Governo punta ora a intervenire anche sul fronte assicurativo: per queste auto dovrebbe diventare necessario stipulare una polizza Rc con una compagnia italiana o comunque autorizzata a operare nel nostro Paese. Una misura destinata a incidere soprattutto sul fenomeno delle cosiddette “targhe polacche”, particolarmente diffuso in Campania e soprattutto a Napoli.
Stretta sulle targhe polacche: assicurazione italiana obbligatoria per chi usa l’auto stabilmente in Italia
L’obiettivo dei ministeri dell’Interno e dei Trasporti è contrastare la cosiddetta “esterovestizione” dei veicoli. Si tratta della pratica attraverso la quale un mezzo utilizzato abitualmente in Italia viene formalmente intestato o immatricolato all’estero, beneficiando così di costi inferiori per assicurazione e altri oneri.
Il fenomeno riguarda in particolare le vetture con targa polacca, sempre più presenti sulle strade italiane. Oltre al risparmio sulle polizze e sulle imposte, uno degli effetti di questo sistema è rappresentato anche dalle maggiori difficoltà incontrate da alcuni comandi di Polizia Locale nel notificare all’estero le sanzioni amministrative.
In Campania il fenomeno è particolarmente diffuso
Secondo le stime riportate, in Italia circolerebbero stabilmente diverse decine di migliaia di veicoli con targa estera. Il dato assume dimensioni particolarmente rilevanti in Campania, dove il costo delle assicurazioni automobilistiche è tra i più elevati del Paese.
Su circa 53mila targhe straniere presenti in Italia, 35mila sarebbero concentrate soltanto a Napoli. Un numero che spiega perché la nuova normativa possa avere effetti significativi soprattutto nel territorio campano.
Prima l’Ipt, ora il nodo dell’assicurazione
Un primo intervento è già entrato in vigore il 25 maggio, introducendo l’obbligo di versare l’Imposta provinciale di trascrizione al momento dell’iscrizione al Reve. Nel Registro Veicoli Esteri, attivo dal 2022, devono essere inseriti i mezzi immatricolati fuori dall’Italia ma utilizzati stabilmente sul territorio nazionale.
Il passo successivo riguarda ora la copertura assicurativa. Secondo il testo-base del nuovo Codice della strada, una volta effettuata l’iscrizione al Reve, l’obbligo Rc potrà essere assolto attraverso una compagnia italiana oppure tramite un’impresa assicurativa autorizzata a operare in Italia.
Controlli più semplici anche sulle targhe polacche
Sul fronte delle verifiche è intervenuto anche il Ministero dell’Interno con una circolare inviata il 13 agosto ai ministeri di Trasporti e Giustizia, alle Prefetture, alle Questure e ai comandi generali di Carabinieri e Guardia di Finanza.
La Polizia ha reso disponibili i collegamenti ai portali ufficiali del governo polacco, attraverso i quali sarà possibile verificare in tempo reale le informazioni relative ai veicoli. Gli operatori potranno consultare i dati delle carte di circolazione, verificare la copertura assicurativa e controllare le patenti rilasciate in Polonia.
Più verifiche sulle auto con targa estera
Il nuovo sistema consentirà quindi alle forze dell’ordine italiane di accertare con maggiore rapidità la regolarità dei veicoli con targa polacca fermati durante i controlli stradali. La stretta si inserisce in un percorso più ampio finalizzato a ridurre l’utilizzo di immatricolazioni estere come strumento per aggirare costi, obblighi assicurativi e sanzioni.

