Il taglio delle accise sui carburanti continuerà per un breve periodo, ma sarà più limitato e mirato a causa delle ristrettezze di bilancio pubblico: la proroga dovrebbe riguardare un massimo di tre settimane e prevedere uno sconto maggiore per il diesel, mantenendosi intorno ai 25 centesimi al litro, mentre per la benzina lo sconto sarà inferiore.
Il taglio delle accise sui carburanti continuerà per un breve periodo, ma sarà più limitato e mirato a causa delle ristrettezze di bilancio pubblico: il costo della misura, infatti, ha raggiunto finora circa un miliardo di euro in 45 giorni. La proroga dovrebbe riguardare un massimo di tre settimane e prevedere uno sconto maggiore per il diesel, mantenendosi intorno ai 25 centesimi al litro, mentre per la benzina lo sconto sarà inferiore, il che potrebbe comportare un leggero rialzo dei prezzi, salvo oscillazioni al ribasso già registrate sul mercato. Dall'inizio del conflitto in Iran, infatti, il prezzo della benzina è salito in media del 6%, mentre quello del diesel ha registrato un incremento del 24%.
L’annuncio è arrivato ieri dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la conferenza stampa successiva all’approvazione del nuovo decreto Lavoro. A ribadirlo in serata è stato il Ministero dell’Economia, sottolineando la necessità di preservare l’equilibrio dei conti pubblici, specialmente in un periodo critico segnato dal mancato superamento delle procedure di infrazione europee. Lo stanziamento richiesto per l’estensione ammonterà ad almeno 600 milioni di euro, risorse da reperire senza ulteriori tagli ai ministeri. Questa proroga mira principalmente a contenere i costi del diesel, evitando che il prezzo raggiunga i 2,3 euro al litro – attualmente il livello più alto d’Europa. La misura dovrebbe essere operativa entro il primo maggio, data in cui scadranno gli sconti attuali.
Tra le novità principali del decreto Primo Maggio rientra la proroga degli incentivi per l’assunzione di giovani con meno di 35 anni e di donne, misura valida fino a fine anno e rafforzata nelle Zone Economiche Speciali (Zes) del Mezzogiorno. Si prevede che possano essere realizzati circa 52.400 nuovi contratti di lavoro. Inoltre, il provvedimento introduce nuovi incentivi alla trasformazione dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato. Per beneficiare degli aiuti statali, le aziende dovranno però rispettare i parametri del cosiddetto "salario giusto", ovvero i livelli retributivi definiti dai contratti collettivi più rappresentativi nei rispettivi settori produttivi. Secondo Giorgia Meloni e la ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone, tale misura servirà a stimolare l’aumento degli stipendi senza necessità di introdurre il salario minimo legale proposto dalle opposizioni.
Proprio su quest’ultimo tema, la premier ha menzionato i potenziali effetti avversi riscontrati in Puglia con l’introduzione di una soglia oraria in alcuni appalti pubblici, evidenziando come potesse distorcere le retribuzioni reali. La proposta avanzata dal centrosinistra prevedeva tuttavia una soglia minima oraria lorda pari a 9 euro per tutelare i lavoratori dei settori privi di contratti nazionali applicabili, senza intaccare il ruolo della contrattazione collettiva.
Fra gli altri sostegni previsti dal decreto troviamo contributi fino a 650 euro mensili per i neoassunti under 35 e fino a 800 euro per le donne nelle Zes. Il bonus per le stabilizzazioni dei contratti precari è invece fissato a un massimo di 500 euro al mese.
Il provvedimento introduce anche norme per contrastare il fenomeno del caporalato digitale e garantire maggiori tutele ai rider, che verranno riconosciuti come dipendenti soggetti al controllo degli algoritmi forniti dalle piattaforme. Per accedere alle piattaforme sarà necessario utilizzare sistemi di autenticazione sicuri, come SPID o altri metodi con protezione multi-fase, per scongiurare pratiche come i subappalti non autorizzati. Il mancato rispetto delle regole sarà sanzionato con multe fino a 1.200 euro.
Il testo descrive una serie di misure legate al lavoro e alle politiche salariali introdotte attraverso un nuovo decreto. Tra queste, spiccano disposizioni sui rinnovi contrattuali: se non vengono conclusi entro 12 mesi dalla scadenza, le retribuzioni subiranno un adeguamento forfettario pari al 30% dell'inflazione, calcolata utilizzando l'indice IPCA al netto dei prezzi energetici importati, un parametro più basso rispetto all'inflazione generale. Tale norma sarà applicata ai contratti che scadranno in futuro, mentre per quelli già scaduti entrerà in vigore solo a partire dal 2027. Tuttavia, l'adeguamento non potrà essere effettuato oltre un anno dopo la fine del contratto.
Altre iniziative includono sgravi contributivi per le aziende che adottano misure volte a conciliare lavoro e vita familiare, a patto che ottengano una certificazione apposita; per tali imprese, sono previsti incentivi fino a 50mila euro annui. Inoltre, nel semestre da gennaio a giugno di quest’anno sarà possibile destinare il TFR ai fondi pensione. Viene inoltre annunciata la conferma dei congedi parentali coperti all'80% per tre mesi, anche se questa norma non risulta ancora inserita nella bozza ufficiale del decreto. Infine, l’estensione fino al 2029 dell’isopensione consentirà di anticipare l'uscita dal lavoro fino a sette anni prima dell’età pensionabile ordinaria.
La premier Meloni ha presentato il decreto come parte di una strategia avviata alla fine del 2022, evidenziando che oggi ci sono 1,2 milioni di occupati in più e 550mila precari in meno rispetto al passato. Tuttavia, la maggioranza dei nuovi lavoratori ha più di 50 anni, spesso spinta verso l'occupazione dalle recenti limitazioni sulle pensioni, mentre i salari reali sono calati del 9% negli ultimi cinque anni. La premier ha sottolineato la centralità del lavoro nella costituzione italiana e ha descritto l'approvazione di iniziative simili come un modo per ringraziare simbolicamente gli italiani nella giornata del Primo Maggio. Ha inoltre ribadito l'impegno a negare fondi pubblici alle aziende che stipulano contratti capestro o che sottopagano i dipendenti.
Anche il Ministro del Lavoro Calderone ha rimarcato la volontà di dialogare con le parti sociali. Tuttavia, i sindacati hanno espresso insoddisfazione per non essere stati adeguatamente coinvolti nella definizione delle misure, mentre le opposizioni politiche — tra cui PD, M5S e AVS — giudicano il decreto insufficiente per affrontare concretamente questioni come il lavoro povero e la precarietà. Invocano un modello simile a quello spagnolo, che si basa sulla progressiva riduzione dei contratti a tempo determinato.
Accise, aumento sul diesel e modifiche agli sconti carburanti: incentivi per giovani e donne
Si prospetta una proroga limitata, di due o tre settimane, agli sconti sui carburanti, con riduzioni meno incisive per la benzina rispetto al diesel. Via libera intanto al decreto Primo Maggio, che introduce sostegni solo per chi si adegua ai contratti collettivi nazionali più rappresentativi.Il taglio delle accise sui carburanti continuerà per un breve periodo, ma sarà più limitato e mirato a causa delle ristrettezze di bilancio pubblico: il costo della misura, infatti, ha raggiunto finora circa un miliardo di euro in 45 giorni. La proroga dovrebbe riguardare un massimo di tre settimane e prevedere uno sconto maggiore per il diesel, mantenendosi intorno ai 25 centesimi al litro, mentre per la benzina lo sconto sarà inferiore, il che potrebbe comportare un leggero rialzo dei prezzi, salvo oscillazioni al ribasso già registrate sul mercato. Dall'inizio del conflitto in Iran, infatti, il prezzo della benzina è salito in media del 6%, mentre quello del diesel ha registrato un incremento del 24%.
L’annuncio è arrivato ieri dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la conferenza stampa successiva all’approvazione del nuovo decreto Lavoro. A ribadirlo in serata è stato il Ministero dell’Economia, sottolineando la necessità di preservare l’equilibrio dei conti pubblici, specialmente in un periodo critico segnato dal mancato superamento delle procedure di infrazione europee. Lo stanziamento richiesto per l’estensione ammonterà ad almeno 600 milioni di euro, risorse da reperire senza ulteriori tagli ai ministeri. Questa proroga mira principalmente a contenere i costi del diesel, evitando che il prezzo raggiunga i 2,3 euro al litro – attualmente il livello più alto d’Europa. La misura dovrebbe essere operativa entro il primo maggio, data in cui scadranno gli sconti attuali.
Tra le novità principali del decreto Primo Maggio rientra la proroga degli incentivi per l’assunzione di giovani con meno di 35 anni e di donne, misura valida fino a fine anno e rafforzata nelle Zone Economiche Speciali (Zes) del Mezzogiorno. Si prevede che possano essere realizzati circa 52.400 nuovi contratti di lavoro. Inoltre, il provvedimento introduce nuovi incentivi alla trasformazione dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato. Per beneficiare degli aiuti statali, le aziende dovranno però rispettare i parametri del cosiddetto "salario giusto", ovvero i livelli retributivi definiti dai contratti collettivi più rappresentativi nei rispettivi settori produttivi. Secondo Giorgia Meloni e la ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone, tale misura servirà a stimolare l’aumento degli stipendi senza necessità di introdurre il salario minimo legale proposto dalle opposizioni.
Proprio su quest’ultimo tema, la premier ha menzionato i potenziali effetti avversi riscontrati in Puglia con l’introduzione di una soglia oraria in alcuni appalti pubblici, evidenziando come potesse distorcere le retribuzioni reali. La proposta avanzata dal centrosinistra prevedeva tuttavia una soglia minima oraria lorda pari a 9 euro per tutelare i lavoratori dei settori privi di contratti nazionali applicabili, senza intaccare il ruolo della contrattazione collettiva.
Fra gli altri sostegni previsti dal decreto troviamo contributi fino a 650 euro mensili per i neoassunti under 35 e fino a 800 euro per le donne nelle Zes. Il bonus per le stabilizzazioni dei contratti precari è invece fissato a un massimo di 500 euro al mese.
Il provvedimento introduce anche norme per contrastare il fenomeno del caporalato digitale e garantire maggiori tutele ai rider, che verranno riconosciuti come dipendenti soggetti al controllo degli algoritmi forniti dalle piattaforme. Per accedere alle piattaforme sarà necessario utilizzare sistemi di autenticazione sicuri, come SPID o altri metodi con protezione multi-fase, per scongiurare pratiche come i subappalti non autorizzati. Il mancato rispetto delle regole sarà sanzionato con multe fino a 1.200 euro.
Il testo descrive una serie di misure legate al lavoro e alle politiche salariali introdotte attraverso un nuovo decreto. Tra queste, spiccano disposizioni sui rinnovi contrattuali: se non vengono conclusi entro 12 mesi dalla scadenza, le retribuzioni subiranno un adeguamento forfettario pari al 30% dell'inflazione, calcolata utilizzando l'indice IPCA al netto dei prezzi energetici importati, un parametro più basso rispetto all'inflazione generale. Tale norma sarà applicata ai contratti che scadranno in futuro, mentre per quelli già scaduti entrerà in vigore solo a partire dal 2027. Tuttavia, l'adeguamento non potrà essere effettuato oltre un anno dopo la fine del contratto.
Altre iniziative includono sgravi contributivi per le aziende che adottano misure volte a conciliare lavoro e vita familiare, a patto che ottengano una certificazione apposita; per tali imprese, sono previsti incentivi fino a 50mila euro annui. Inoltre, nel semestre da gennaio a giugno di quest’anno sarà possibile destinare il TFR ai fondi pensione. Viene inoltre annunciata la conferma dei congedi parentali coperti all'80% per tre mesi, anche se questa norma non risulta ancora inserita nella bozza ufficiale del decreto. Infine, l’estensione fino al 2029 dell’isopensione consentirà di anticipare l'uscita dal lavoro fino a sette anni prima dell’età pensionabile ordinaria.
La premier Meloni ha presentato il decreto come parte di una strategia avviata alla fine del 2022, evidenziando che oggi ci sono 1,2 milioni di occupati in più e 550mila precari in meno rispetto al passato. Tuttavia, la maggioranza dei nuovi lavoratori ha più di 50 anni, spesso spinta verso l'occupazione dalle recenti limitazioni sulle pensioni, mentre i salari reali sono calati del 9% negli ultimi cinque anni. La premier ha sottolineato la centralità del lavoro nella costituzione italiana e ha descritto l'approvazione di iniziative simili come un modo per ringraziare simbolicamente gli italiani nella giornata del Primo Maggio. Ha inoltre ribadito l'impegno a negare fondi pubblici alle aziende che stipulano contratti capestro o che sottopagano i dipendenti.
Anche il Ministro del Lavoro Calderone ha rimarcato la volontà di dialogare con le parti sociali. Tuttavia, i sindacati hanno espresso insoddisfazione per non essere stati adeguatamente coinvolti nella definizione delle misure, mentre le opposizioni politiche — tra cui PD, M5S e AVS — giudicano il decreto insufficiente per affrontare concretamente questioni come il lavoro povero e la precarietà. Invocano un modello simile a quello spagnolo, che si basa sulla progressiva riduzione dei contratti a tempo determinato.

