Scuola, nel Salernitano 1.160 alunni stranieri fuori dal limite del 30%: cresce la richiesta di corsi di italiano

Il nuovo decreto Scuola cambia il quadro per gli studenti stranieri inseriti negli istituti italiani, ma il limite del 30% non riguarderà in modo indistinto tutti gli alunni con cittadinanza non italiana. Nel Salernitano, infatti, circa 1.160 studenti resterebbero fuori dal conteggio, mentre sarebbero circa 550 i nuovi ingressi potenzialmente interessati dalla misura. Lo riporta l’edizione odierna de Il Mattino
Parallelamente cresce la domanda di percorsi di alfabetizzazione linguistica: sono già circa 1.600 gli iscritti ai Centri provinciali per l’istruzione degli adulti, tra maggiorenni, sedicenni e minori stranieri non accompagnati.
Il limite del 30% non riguarda tutti
Le elaborazioni effettuate incrociando dati ministeriali e Istat mostrano che una larga parte degli studenti stranieri presenti nelle scuole salernitane non rientrerebbe nel nuovo limite.
Il principio alla base della misura non guarda soltanto alla cittadinanza, ma anche al percorso scolastico già compiuto e al livello di conoscenza della lingua italiana. Gli studenti già inseriti nel sistema scolastico nazionale e in possesso delle competenze linguistiche necessarie non vengono quindi equiparati automaticamente ai nuovi arrivati.
A livello regionale, gli alunni esclusi dal conteggio sarebbero circa 5.350: 2.560 nella provincia di Napoli, 1.160 in quella di Salerno, 1.140 a Caserta, 290 ad Avellino e 200 a Benevento.
Nel complesso, circa il 66% degli studenti presi in esame rimarrebbe fuori dalla soglia prevista, mentre i nuovi iscritti potenzialmente interessati sarebbero circa 2.810 in Campania.
La lingua italiana al centro dell’integrazione
Il tema dell’apprendimento dell’italiano viene indicato dai dirigenti scolastici come uno dei punti decisivi per favorire una reale inclusione.
Maria Alfano, dirigente del liceo De Filippis Galdi di Cava de’ Tirreni e presidente provinciale del sindacato Dirigenti Scuola, sottolinea l’importanza della conoscenza della lingua come condizione necessaria per costruire un percorso di integrazione efficace.
Una posizione condivisa anche da Anna Scimone, dirigente ad Angri, e da Anna Laura Giannantonio, preside del liceo Da Procida di Salerno, che richiama il valore della competenza linguistica per comprendere le lezioni, comunicare con i compagni e partecipare pienamente alla vita scolastica.
Profagri e insegnamento dell’Italiano L2
Anche Carmela Santarcangelo, dirigente del Profagri, pone l’accento sull’insegnamento dell’Italiano L2 come strumento centrale per accompagnare gli studenti stranieri verso una maggiore autonomia.
Il Profagri, che accoglie un numero elevato di richiedenti asilo, ha inoltre presentato la propria candidatura per assumere il ruolo di scuola capofila regionale nell’ambito del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (Fami).
Nei Cpia già 1.600 iscritti
Un ruolo importante è svolto anche dalla rete dei Cpia, i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti.
Nel Salernitano sono già circa 1.600 gli iscritti ai percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana, tra adulti, minori di 16 anni e stranieri non accompagnati.
Una platea destinata potenzialmente a crescere con l’incremento dei percorsi gratuiti di apprendimento dell’italiano previsti dal nuovo decreto.
In Campania sono presenti otto Cpia: quattro nell’area napoletana e uno in ciascuna delle altre province. Nel 2025/2026, a Caserta sono state rilasciate 470 certificazioni di livello A2, mentre i due Cpia cittadini di Napoli hanno raggiunto complessivamente quota 1.963.




