I sindacati FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTuCS UIL hanno dichiarato lo stato di agitazione del personale impiegato nei punti ristoro dell'Università degli Studi di Salerno.
La questione più allarmante sollevata dalle sigle sindacali riguarda la carenza di personale, stimata in almeno otto unità, un problema presente sin dall'inizio dell'appalto. Questa mancanza ha portato a un sovraccarico significativo per i lavoratori attualmente in servizio, incidendo negativamente sulla gestione quotidiana delle attività e sulle condizioni lavorative. Inoltre, viene evidenziato un incremento dei rischi per la salute e la sicurezza, particolarmente critico durante i momenti di maggiore affluenza nei punti ristoro, frequentati da migliaia di studenti, docenti e dipendenti universitari.
Le organizzazioni sindacali hanno già richiesto, nei giorni precedenti, di aprire un tavolo di confronto con l'azienda per discutere e risolvere i problemi emersi. Tuttavia, dato l'aggravarsi della situazione, è ora richiesto che tale dialogo avvenga con urgenza. L'obiettivo principale è ripristinare un equilibrio organizzativo sostenibile che garantisca condizioni di lavoro dignitose e il rispetto delle normative su salute e sicurezza negli ambienti di lavoro.
Vista l'assenza di risposte e azioni concrete da parte dell'azienda per risolvere le criticità indicate, FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTuCS UIL hanno ufficializzato lo stato di agitazione dei lavoratori. I sindacati avvertono che, in caso di ulteriore immobilismo aziendale, si riservano la possibilità di adottare ulteriori misure sindacali, incluso il ricorso allo sciopero.
Nonostante il contesto attuale, le organizzazioni ribadiscono la loro apertura al dialogo e sollecitano l'azienda a intervenire tempestivamente. Si auspica che si adottino soluzioni responsabili per garantire condizioni di lavoro adeguate e preservare un servizio fondamentale per l'intera comunità accademica.
Punti ristoro all'Università di Salerno, i sindacati dichiarano lo stato di agitazione
Le organizzazioni sindacali FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTuCS UIL hanno dichiarato lo stato di agitazione del personale impiegato nei punti ristoro dell'Università degli Studi di Salerno, gestiti da Compass Group Italia S.p.A. La notizia è stata diffusa attraverso un comunicato ufficiale inviato via PEC all'azienda, in cui i sindacati denunciano diverse criticità strutturali che da tempo affliggono il servizio di ristorazione nelle sedi universitarie di Fisciano e Baronissi.La questione più allarmante sollevata dalle sigle sindacali riguarda la carenza di personale, stimata in almeno otto unità, un problema presente sin dall'inizio dell'appalto. Questa mancanza ha portato a un sovraccarico significativo per i lavoratori attualmente in servizio, incidendo negativamente sulla gestione quotidiana delle attività e sulle condizioni lavorative. Inoltre, viene evidenziato un incremento dei rischi per la salute e la sicurezza, particolarmente critico durante i momenti di maggiore affluenza nei punti ristoro, frequentati da migliaia di studenti, docenti e dipendenti universitari.
Le organizzazioni sindacali hanno già richiesto, nei giorni precedenti, di aprire un tavolo di confronto con l'azienda per discutere e risolvere i problemi emersi. Tuttavia, dato l'aggravarsi della situazione, è ora richiesto che tale dialogo avvenga con urgenza. L'obiettivo principale è ripristinare un equilibrio organizzativo sostenibile che garantisca condizioni di lavoro dignitose e il rispetto delle normative su salute e sicurezza negli ambienti di lavoro.
Vista l'assenza di risposte e azioni concrete da parte dell'azienda per risolvere le criticità indicate, FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTuCS UIL hanno ufficializzato lo stato di agitazione dei lavoratori. I sindacati avvertono che, in caso di ulteriore immobilismo aziendale, si riservano la possibilità di adottare ulteriori misure sindacali, incluso il ricorso allo sciopero.
Nonostante il contesto attuale, le organizzazioni ribadiscono la loro apertura al dialogo e sollecitano l'azienda a intervenire tempestivamente. Si auspica che si adottino soluzioni responsabili per garantire condizioni di lavoro adeguate e preservare un servizio fondamentale per l'intera comunità accademica.

