Campania

Spiagge e approdi, parte la corsa ai nuovi bandi: concessionari in allarme su gare e indennizzi

Martina Francione
Spiagge e approdi, parte la corsa ai nuovi bandi: concessionari in allarme su gare e indennizzi

Si riaccende il confronto sulle concessioni demaniali marittime. La bozza del cosiddetto “bando tipo” predisposto dal Governo, su impulso del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha aumentato le preoccupazioni tra gli attuali concessionari, mentre in Campania procedono le attività per predisporre le nuove gare. A Napoli, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale è già al lavoro sui bandi relativi alle spiagge, ai quali dovrebbero seguire quelli per gli approdi. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.

Concessioni balneari, cresce la tensione sui nuovi bandi: il nodo tra gare, mappatura e indennizzi

Il presidente dell’Autorità portuale, Eliseo Cuccaro, ha ribadito più volte la linea dell’ente: niente ulteriori rinvii. «Le gare vanno fatte perché assicurano trasparenza, benefici agli utenti e anche maggiori introiti per le casse dello Stato», è la posizione espressa dal presidente. L’Autorità ha già avviato alcune procedure per gli approdi di Castellammare e altre sarebbero in preparazione.

Di diverso avviso Assobalneari Italia, che invita a non interpretare il nuovo schema predisposto dal Governo come un via libera automatico alle procedure selettive. «Il bando tipo è uno strumento amministrativo che definisce la modalità di un’eventuale procedura selettiva, non stabilisce se la gara debba essere fatta», sottolinea Fabrizio Licordari, presidente di Assobalneari Italia-Federturismo Confindustria.

L’associazione chiederà al Ministero delle Infrastrutture la riapertura del Tavolo tecnico nazionale per completare la mappatura delle concessioni, includendo anche laghi e fiumi. Secondo Licordari, il percorso dovrebbe seguire un ordine preciso: prima la mappatura completa della risorsa, poi la verifica dell’eventuale scarsità e, soltanto successivamente, qualora ne ricorrano i presupposti, l’avvio delle gare.

Il nodo degli indennizzi ai concessionari uscenti

Altro tema centrale è quello degli indennizzi per chi dovesse perdere la concessione. Per Assobalneari, limitare il riconoscimento economico agli investimenti non ancora ammortizzati rischierebbe di non rappresentare il reale valore delle imprese.

L’associazione chiede che vengano considerati anche l’avviamento e il valore aziendale costruito negli anni, attraverso investimenti, clientela, organizzazione e reputazione. La posizione è che chi subentra non acquisisce soltanto l’utilizzo di una porzione di spiaggia, ma anche un’attività economica sviluppata nel tempo.

Campania già avanti sulle procedure

In Campania, intanto, il percorso appare più avanzato rispetto ad altre regioni. L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale ha già predisposto alcune gare relative agli approdi e, secondo le valutazioni richiamate nell’ambito del dibattito, la strada intrapresa sarebbe compatibile con il quadro normativo vigente.

Il nuovo bando tipo dovrà quindi essere coordinato con le procedure già avviate e con le regole sulla concorrenza, cercando un equilibrio tra apertura del mercato, tutela degli investimenti esistenti e salvaguardia delle caratteristiche dei territori costieri.

La partita sulle concessioni balneari e sugli approdi resta dunque aperta, tra enti che accelerano verso le gare e associazioni di categoria che chiedono di completare prima la ricognizione delle risorse e definire con maggiore precisione il sistema degli indennizzi.

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