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Occhio di Salerno03/06/2026

Sparatoria durante il furto nel Cilento: la Procura chiede l’archiviazione per l’imprenditore che uccise il ladro in fuga

La Procura di Vallo della Lucania ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta a carico dell’imprenditore edile cilentano Aurelio Valiante, indagato per omicidio e tentato omicidio dopo la sparatoria avvenuta nella sua abitazione a Foria di Centola nella notte del 22 giugno dello scorso anno.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo avrebbe agito per legittima difesa durante un tentativo di furto nella propria villa come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.

Sparatoria durante il furto nel Cilento: la Procura chiede l’archiviazione

La richiesta della Procura arriva al termine delle indagini condotte sulla vicenda, che si intreccia con il procedimento giudiziario celebrato con rito abbreviato nei confronti di uno dei presunti componenti della banda. Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Vallo della Lucania, Domenico Valerio Ragucci, ha infatti condannato Xhuljan Curti a 5 anni e 2 mesi di reclusione per rapina aggravata. Alla pena detentiva si aggiungono una multa di 2.200 euro e il pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva di 2mila euro come risarcimento alla parte offesa.

Le indagini hanno ricostruito che, la notte dei fatti, tre uomini si sarebbero introdotti all’interno dell’abitazione dell’imprenditore. Da quel momento si sarebbe sviluppato un conflitto a fuoco tra il proprietario della casa e i presunti ladri. Durante la sparatoria Curti rimase ferito e venne successivamente soccorso e ricoverato presso l’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. Dopo la guarigione fu trasferito nel carcere di Poggioreale, dove è tuttora detenuto.

Nello stesso episodio perse la vita il ventiseienne Rivaldo Rusi, cittadino albanese e cugino dello stesso Curti. Secondo la ricostruzione investigativa, il giovane sarebbe stato colpito da una fucilata mentre tentava di allontanarsi dall’abitazione dopo essere stato sorpreso dal proprietario. Un terzo complice riuscì invece a fuggire e non è mai stato identificato dagli investigatori.

Il caso suscitò particolare attenzione anche per le modalità con cui venne ritrovato il corpo della vittima. I familiari del giovane raggiunsero la località cilentana e rimasero per giorni davanti all’abitazione dell’imprenditore in attesa di notizie. Il cadavere venne poi rinvenuto circa quarantotto ore dopo in località Limazzo, nascosto all’interno di una tinozza e coperto con dei teli.

Dopo tre giorni dall’episodio, accompagnato dal suo avvocato Antonello Natale, l’imprenditore si presentò spontaneamente in Procura. Davanti ai magistrati raccontò quanto accaduto, spiegando di aver sparato per difendersi durante il tentativo di furto. Nella sua versione dei fatti sostenne che uno dei malviventi avrebbe esploso colpi di pistola durante la fuga utilizzando un’arma sottratta poco prima dalla cassaforte dell’abitazione insieme a denaro e gioielli.

Nel procedimento la Procura ha individuato tra le persone offese anche Ugo Fiorente, settantatreenne proprietario di un’altra villa della zona che, secondo gli investigatori, sarebbe stata presa di mira dalla stessa banda nel corso di un tentativo di furto precedente a quello avvenuto nell’abitazione di Valiante.

Alla luce degli elementi raccolti, i magistrati hanno quindi chiesto l’archiviazione delle accuse di omicidio e tentato omicidio nei confronti dell’imprenditore, ritenendo configurabile la legittima difesa. La difesa dell’uomo ha evidenziato come la decisione della Procura confermi la linea sostenuta fin dall’inizio delle indagini.

Diversa la posizione dei familiari del giovane rimasto ucciso, che hanno annunciato l’intenzione di proseguire la battaglia giudiziaria per accertare eventuali responsabilità. Il ventiseienne albanese, secondo quanto riferito, lascia la moglie e un figlio di pochi anni.

Resta aperto un altro filone dell’inchiesta. La Procura ha infatti separato in un procedimento distinto la posizione relativa all’ipotesi di occultamento di cadavere, che continuerà ad essere valutata nell’ambito di ulteriori accertamenti giudiziari.
#Camerota #furto #omicidio #Centola

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