Campania

BCC Campania Centro, l’Unione dei Soci promuove la modifica dello Statuto: «Restituire libertà e potere effettivo ai soci»

Carla Castellano
BCC Campania Centro, l’Unione dei Soci promuove la modifica dello Statuto: «Restituire libertà e potere effettivo ai soci»

L’Unione dei Soci della BCC interviene sul tema della partecipazione dei soci alla vita della BCC Campania Centro e sostiene l’iniziativa finalizzata alla modifica dello Statuto e del Regolamento assembleare-elettorale della banca.

Da tempo, secondo quanto evidenziato dall’associazione, una parte significativa dei soci lamenta una ridotta capacità di incidere concretamente sulle decisioni della Banca e sull’operato degli amministratori. L’Unione dei Soci ritiene che gli avvenimenti degli ultimi tempi abbiano evidenziato, da un lato, uno scarso esercizio dei diritti da parte della base sociale e, dall’altro, un’applicazione di alcune disposizioni statutarie da parte degli amministratori che avrebbe contribuito a consolidare gli attuali assetti di governo.

Da qui la decisione di sostenere la proposta avanzata da un gruppo di soci per intervenire sullo Statuto e sul Regolamento assembleare-elettorale.

Le modifiche proposte riguardano cinque punti principali:

  1. eliminare l’obbligo di autenticazione delle firme dei soci per il conferimento delle deleghe, la presentazione delle candidature alle cariche sociali e la richiesta di convocazione dell’assemblea;
  2. introdurre l’obbligatorietà del voto segreto per l’elezione delle cariche sociali in presenza di più liste;
  3. vietare l’utilizzo delle deleghe nell’elezione degli amministratori e dei sindaci;
  4. ridurre il numero di firme necessario per presentare le candidature alle cariche sociali, impugnare deliberazioni ritenute irregolari, chiedere la convocazione dell’assemblea e proporre modifiche al regolamento assembleare;
  5. riconoscere il diritto alla rappresentanza nel Consiglio di amministrazione ai candidati espressione di una minoranza qualificata dei soci.

Secondo l’Unione dei Soci, tali interventi consentirebbero alla base sociale di esercitare in maniera più concreta e libera le proprie prerogative, rafforzando la partecipazione dei soci alla governance della Banca.

Per ottenere la convocazione dell’assemblea chiamata a discutere le proposte di modifica, è necessario che la richiesta sia sottoscritta dal 10% dei soci. In base all’attuale Statuto, le relative firme devono essere autenticate.

L’Unione dei Soci riferisce che è stato chiesto al Consiglio di amministrazione di autorizzare i direttori delle 19 filiali, presenti in 15 Comuni, ad autenticare le firme. La richiesta, secondo quanto riportato dall’associazione, non è stata accolta. L’Unione contesta le motivazioni addotte dal Consiglio di amministrazione, ritenendole infondate e pretestuose, e sostiene che sarebbe stato invece necessario agevolare i soci intenzionati a promuovere la convocazione dell’assemblea.

Di conseguenza, i soci che intendono sottoscrivere la richiesta di convocazione dell’assemblea per discutere le modifiche allo Statuto e al Regolamento dovranno rivolgersi a un notaio per l’autenticazione della propria firma.

L’Unione dei Soci ha predisposto un elenco dei notai disponibili, con l’indicazione delle sedi e dei giorni e degli orari di ricevimento. I soci dovranno presentarsi muniti di un documento di identità. Sono inoltre disponibili tutti i documenti relativi all’iniziativa, comprese le modifiche proposte e le relative motivazioni tecniche e di opportunità a questo link (https://www.unionedeisocidellabcc.it/iniziativa/avvio-raccolta-firme/ ) dove consultare tutte le notizie.

L’obiettivo dichiarato è favorire una partecipazione più attiva dei soci alla vita della BCC Campania Centro. La raccolta delle firme rappresenta il primo passaggio; qualora venga convocata l’assemblea, sarà poi necessaria la partecipazione dei soci e il voto favorevole alle modifiche proposte.

«Con questa firma e con la successiva partecipazione all’assemblea – sottolinea l’Unione dei Soci – i soci agiscono nell’interesse dei propri diritti e della propria capacità di incidere realmente sulla vita della Banca».

L’associazione invita quindi la base sociale a non rimanere passiva e a esercitare concretamente i propri diritti, ritenendo che soltanto una partecipazione attiva possa determinare un cambiamento effettivo.

Da qui l’appello conclusivo dell’Unione dei Soci della BCC:

«Firmate, firmate, firmate».

La Presidente del Consiglio direttivo
Rosaria Vicidomini

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