Salerno, stop allo skateboard alla Stazione Marittima: D’Ambrosio chiede un confronto sulle alternative

Il divieto di praticare skateboard nell’area della Stazione Marittima di Salerno continua a far discutere la comunità locale degli skater. Il cartello comparso alcune settimane fa ha di fatto limitato l’utilizzo del piazzale che, da anni, rappresentava uno dei punti di riferimento per bambini e ragazzi appassionati della disciplina.
A riportare l’attenzione sulla vicenda è Doddo D’Ambrosio, avvocato e storico istruttore di skateboard, che in una intervista rilasciata ai microfoni di SalernoToday chiede alle istituzioni di individuare uno spazio alternativo e di aprire un confronto con i giovani e le loro famiglie.
D’Ambrosio: “Servono spazi di aggregazione all’aperto”
Secondo D’Ambrosio, la questione non riguarda soltanto la possibilità di praticare uno sport, ma più in generale la disponibilità di luoghi pubblici nei quali bambini e adolescenti possano incontrarsi e trascorrere tempo all’aperto.
L’istruttore sottolinea come lo skateboard, oggi riconosciuto anche come disciplina olimpica, rappresenti per molti ragazzi un’occasione di socializzazione e di crescita.
A suo giudizio, la città avrebbe bisogno di maggiori spazi dedicati alle attività giovanili, capaci di offrire un’alternativa sia alla strada sia al tempo trascorso davanti agli schermi.
Circa trenta ragazzi all’ultimo incontro
Nonostante il divieto, D’Ambrosio continua a organizzare appuntamenti saltuari con la comunità degli skater.
Nell’ultimo incontro, svoltosi davanti alla Stazione Marittima, sarebbero stati presenti circa trenta bambini e ragazzi, accompagnati anche da diversi genitori.
Le famiglie chiedono soprattutto che venga individuata una soluzione stabile e sicura. Il piazzale, secondo quanto riferito dai partecipanti, era considerato particolarmente adatto perché lontano dal traffico automobilistico e sufficientemente ampio per consentire gli allenamenti.
I progetti presentati negli anni
D’Ambrosio ricorda di avere avanzato già in passato proposte per la realizzazione di uno spazio attrezzato dedicato allo skateboard.
Secondo il suo racconto, nel corso degli ultimi undici anni sarebbero stati presentati progetti e avviati confronti, senza però arrivare alla realizzazione di un’area stabile.
Da qui la richiesta di superare la fase delle soluzioni temporanee e affrontare il tema attraverso una programmazione specifica.
L’appello a De Luca e Savastano
L’istruttore ha rivolto un appello a Vincenzo De Luca e Nino Savastano, chiedendo l’apertura di un tavolo di confronto dedicato alle esigenze della comunità degli skater salernitani.
La richiesta è quella di coinvolgere direttamente anche bambini e ragazzi, ascoltando le loro esigenze e valutando possibili soluzioni per garantire uno spazio adeguato alla pratica dello skateboard.
L’obiettivo dichiarato da D’Ambrosio è arrivare a una risposta concreta dopo anni di richieste, individuando un luogo nel quale praticare la disciplina in condizioni di sicurezza e senza interferire con altri utilizzi degli spazi pubblici.

