Cronaca

Foto e video pedopornografici in chat: 21enne salernitano agli arresti domiciliari, sequestrati cellulari e computer

Martina Francione
Foto e video pedopornografici in chat: 21enne salernitano agli arresti domiciliari, sequestrati cellulari e computer
Un giovane di 21 anni residente a Siano, in provincia di Salerno, è stato sottoposto agli arresti domiciliari nell'ambito di un'inchiesta sulla pornografia minorile coordinata dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta. Il ragazzo è accusato, allo stato degli accertamenti, di detenzione di materiale pedopornografico. L'indagine, condotta dalla Polizia Postale, riguarda la circolazione di fotografie e video a contenuto sessualmente esplicito che coinvolgono minori attraverso gruppi della piattaforma Telegram. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.

Nei giorni scorsi gli investigatori della Polizia Postale di Salerno hanno eseguito una perquisizione nell'abitazione del giovane, sequestrando telefoni cellulari, computer e altri dispositivi informatici. Il materiale sarà sottoposto ad accertamenti tecnici per ricostruire l'origine dei file e verificare eventuali collegamenti con altri utenti. 

Siano, materiale pedopornografico su Telegram: arrestato 21enne, sequestrati cellulari e computer

Le indagini hanno avuto origine dalla denuncia presentata contro ignoti da un uomo, dopo una scoperta particolarmente inquietante. Il denunciante aveva individuato, all'interno di alcuni gruppi online, fotografie che ritraevano la moglie e la figlia minorenne, manipolate digitalmente per rappresentare situazioni sessualmente esplicite.

La segnalazione ha dato il via agli accertamenti informatici, finalizzati a individuare gli utenti coinvolti nella circolazione delle immagini e a ricostruire le modalità con cui il materiale era stato condiviso. 

Gli investigatori hanno concentrato l'attenzione su alcune chat Telegram nelle quali, secondo l'ipotesi accusatoria, venivano scambiati contenuti pedopornografici, in parte ricevuti da altri utenti e successivamente inoltrati. Le attività oggetto di indagine riguarderebbero un periodo compreso tra il 2023 e il 2025.

Individuato un 21enne di Siano: perquisizione della Polizia Postale

Attraverso gli accertamenti sui gruppi Telegram, gli investigatori sono risaliti al giovane residente a Siano. Secondo la ricostruzione investigativa, il 21enne sarebbe risultato iscritto a una delle chat nelle quali circolavano i contenuti al centro della denuncia. Da quel gruppo sarebbero emersi collegamenti con altre conversazioni utilizzate per lo scambio di materiale analogo.

Per approfondire la posizione del ragazzo, la Polizia Postale di Salerno ha quindi effettuato una perquisizione domiciliare. Gli agenti hanno sequestrato smartphone, computer e altri dispositivi elettronici nella disponibilità dell'indagato, acquisendo inoltre elementi relativi alle comunicazioni digitali, ai profili social e alla posta elettronica.

L'obiettivo è verificare quali materiali fossero effettivamente conservati sui dispositivi e ricostruire gli eventuali scambi avvenuti attraverso le piattaforme di messaggistica. Durante le operazioni sarebbe stato raccolto ulteriore materiale ritenuto di interesse investigativo, che dovrà essere esaminato dagli specialisti. 

Foto e video di minori nelle chat: si cercano altri utenti coinvolti

L'indagine non si limita alla posizione del 21enne. La Procura di Caltanissetta intende fare luce sull'intera rete di contatti attraverso la quale sarebbero circolate immagini e filmati contenenti materiale pedopornografico.

Particolare attenzione viene riservata anche alla possibile manipolazione digitale di alcuni file, per stabilire chi abbia effettuato le modifiche e attraverso quali account siano stati successivamente condivisi. Gli accertamenti informatici dovranno consentire di ricostruire gli accessi alle chat, individuare eventuali ulteriori utenti coinvolti e verificare le responsabilità connesse alla detenzione e alla diffusione dei contenuti. Non si esclude, pertanto, che l'inchiesta possa estendersi ad altre persone, qualora dall'analisi dei dispositivi sequestrati emergano nuovi elementi.  

Nei prossimi giorni l'interrogatorio davanti al giudice

Il giovane, attualmente sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, sarà interrogato nei prossimi giorni dal giudice per le indagini preliminari. Durante l'interrogatorio potrà fornire la propria versione dei fatti e chiarire la sua posizione rispetto alle contestazioni formulate dagli inquirenti. Nel frattempo, proseguiranno gli accertamenti sui dispositivi sequestrati, ritenuti fondamentali per ricostruire la provenienza dei contenuti e gli eventuali collegamenti tra gli account utilizzati. 

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