Sequestro di armi e stupefacenti a Sarno: inflitti oltre 13 anni di carcere a un 53enne di Pagani

Un ingente deposito clandestino di armamento pesante e sostanze stupefacenti rinvenuto in un box privato di Sarno è costato una pesante condanna in primo grado a un 53enne di Pagani come riportato da quotidiano Il Mattino.
La vicenda trae origine dal controllo eseguito il 15 gennaio scorso dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Nocera Inferiore lungo via Matteotti a Sarno. A bordo di una Volkswagen Polo occupata dalle due donne, i militari avevano scovato il primo carico di droga. La successiva perquisizione nel garage in uso al cinquantatreenne — all'epoca già sottoposto alla misura dei domiciliari — ha consentito di portare alla luce altri sei chilogrammi di hashish, quattro chilogrammi di cocaina, un fucile d'assalto Kalashnikov, un ulteriore fucile, quasi cinquecento cartucce da guerra e un ordigno esplosivo a comando radiofrequenza ad alto potenziale micidiale, oltre a strumenti per il confezionamento, liquido infiammabile, un passamontagna e un dispositivo jammer.
L'eccezionale rilevanza del materiale bellico e della droga, sottoposti a rilievi balistici e dattiloscopici da parte dei Carabinieri del RIS, aveva sollecitato l'interessamento della Direzione Distrettuale Antimafia per ipotetiche contiguità con la criminalità organizzata. Il giudice ha infine ordinato la confisca dei proventi in denaro; le motivazioni della sentenza verranno rese note entro novanta giorni per i successivi ricorsi in appello.
Armi e droga nel box: oltre 13 anni di carcere
Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Nocera Inferiore ha comminato tredici anni e tre mesi di reclusione al principale imputato. Nello stesso dibattimento, la consorte e la figlia di quest'ultima sono state condannate rispettivamente a un anno e otto mesi e a un anno e dieci mesi (con beneficio della pena sospesa per la giovane) per il solo possesso di due chilogrammi di hashish trovati all'interno di un'autovettura, venendo invece scagionate dalle restanti contestazioni.La vicenda trae origine dal controllo eseguito il 15 gennaio scorso dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Nocera Inferiore lungo via Matteotti a Sarno. A bordo di una Volkswagen Polo occupata dalle due donne, i militari avevano scovato il primo carico di droga. La successiva perquisizione nel garage in uso al cinquantatreenne — all'epoca già sottoposto alla misura dei domiciliari — ha consentito di portare alla luce altri sei chilogrammi di hashish, quattro chilogrammi di cocaina, un fucile d'assalto Kalashnikov, un ulteriore fucile, quasi cinquecento cartucce da guerra e un ordigno esplosivo a comando radiofrequenza ad alto potenziale micidiale, oltre a strumenti per il confezionamento, liquido infiammabile, un passamontagna e un dispositivo jammer.
L'eccezionale rilevanza del materiale bellico e della droga, sottoposti a rilievi balistici e dattiloscopici da parte dei Carabinieri del RIS, aveva sollecitato l'interessamento della Direzione Distrettuale Antimafia per ipotetiche contiguità con la criminalità organizzata. Il giudice ha infine ordinato la confisca dei proventi in denaro; le motivazioni della sentenza verranno rese note entro novanta giorni per i successivi ricorsi in appello.




