Angri, tre aziende del settore rifiuti sotto sequestro: quattro persone indagate

Tre società con sede ad Angri, attive anche nel comparto della gestione e dello smaltimento dei rifiuti, sono finite al centro di un’inchiesta giudiziaria che ha portato al sequestro delle aziende e all’iscrizione di quattro persone nel registro degli indagati.
Le imprese coinvolte avrebbero gestito nel tempo anche appalti di importo rilevante affidati da diversi Comuni italiani, elemento che rende l’indagine particolarmente significativa per il settore.
Quattro indagati tra Angri, Gragnano e Castellammare
Secondo quanto emerso, l’inchiesta coinvolge complessivamente quattro persone: due residenti a Gragnano, una ad Angri e una a Castellammare di Stabia.
Le contestazioni formulate dagli inquirenti riguardano, a vario titolo, ipotesi di bancarotta fraudolenta, sottrazione alla riscossione e intestazione fittizia.
Gli accertamenti sarebbero concentrati in particolare sulle vicende societarie riconducibili a due delle aziende finite sotto osservazione.
L’inchiesta della Procura
Il procedimento rientra nell’attività investigativa coordinata dalla Procura di Nocera Inferiore, chiamata ora a ricostruire nel dettaglio i rapporti tra le società, la gestione patrimoniale e le operazioni oggetto di contestazione.
Il sequestro rappresenta un passaggio importante dell’indagine, che resta comunque nella fase degli accertamenti. Le responsabilità delle persone coinvolte dovranno essere verificate nelle successive fasi del procedimento giudiziario.




