Nel borgo di Roscigno Vecchia si è acceso un vivace dibattito attorno all'organizzazione di "Cilento Selvaggio", la kermesse territoriale finita al centro delle rimostranze sollevate da alcune associazioni ecologiste. Le critiche e le perplessità espresse dalle sigle ambientaliste hanno spinto il primo cittadino Pino Palmieri a intervenire pubblicamente per rigettare le accuse e precisare i reali scopi del programma.
Palmieri ha ribadito che l'appuntamento nasce come tavolo di confronto tecnico-scientifico incentrato sulla gestione dell'emergenza legata al sovrappopolamento dei cinghiali e sulla tutela delle attività agricole locali.
L'amministrazione comunale ha rivendicato l'iniziativa come un'occasione strategica per promuovere le risorse enogastronomiche e contrastare lo spopolamento dell'entroterra cilentano, invitando le parti sociali a un dialogo aperto e privo di condizionamenti ideologici.
Scontro su "Cilento Selvaggio" a Roscigno Vecchia
Il sindaco ha chiarito che il calendario degli incontri non prevede alcuna battuta di caccia o abbattimento di fauna sul campo, definendo le accuse di incitamento alla crudeltà come strumentalizzazioni prive di fondamento.Palmieri ha ribadito che l'appuntamento nasce come tavolo di confronto tecnico-scientifico incentrato sulla gestione dell'emergenza legata al sovrappopolamento dei cinghiali e sulla tutela delle attività agricole locali.
L'amministrazione comunale ha rivendicato l'iniziativa come un'occasione strategica per promuovere le risorse enogastronomiche e contrastare lo spopolamento dell'entroterra cilentano, invitando le parti sociali a un dialogo aperto e privo di condizionamenti ideologici.

