Scontro sindacale sulla nettezza urbana ad Agropoli e Camerota: proclamata la mobilitazione dei lavoratori

Aperta una nuova vertenza lavorativa che interessa il servizio di igione ambientale nei territori di Agropoli e Camerota, dove la sigla Flaica Cub Salerno ha ufficialmente dichiarato lo stato di agitazione delle maestranze.
L'organizzazione di categoria ha preannunciato l'avvio della mobilitazione sollecitando al contempo un vertice d'urgenza con i vertici della società Sarim e richiamando l'attenzione della Prefettura e delle autorità preposte alla vigilanza.
Il rappresentante provinciale della Flaica Cub Salerno, Gerardo Rosanova, ha ribadito come le maestranze chiedano unicamente garanzie sulla tutela della salute, sul decoro e sul pieno rispetto della contrattazione collettiva, lamentando la mancanza di risposte operative alle precedenti segnalazioni.
Il sindacato ha contestualmente chiesto un'ispezione tecnica sui luoghi di lavoro di Camerota agli organi di controllo sulla sicurezza, avvertendo che, in assenza di un tavolo risolutivo e di interventi tangibili, la protesta proseguirà fino all'indizione di uno sciopero generale del personale.
L'organizzazione di categoria ha preannunciato l'avvio della mobilitazione sollecitando al contempo un vertice d'urgenza con i vertici della società Sarim e richiamando l'attenzione della Prefettura e delle autorità preposte alla vigilanza.
Scontro sindacale sulla nettezza urbana ad Agropoli e Camerota
Tra i punti critici denunciati figurano l'inadeguatezza delle strutture e dei locali spogliatoio nel cantiere di Camerota, oltre alle problematiche legate al lavaggio delle divise operative, al piano ferie, ai permessi retribuiti e alla maturazione degli scatti di anzianità.Il rappresentante provinciale della Flaica Cub Salerno, Gerardo Rosanova, ha ribadito come le maestranze chiedano unicamente garanzie sulla tutela della salute, sul decoro e sul pieno rispetto della contrattazione collettiva, lamentando la mancanza di risposte operative alle precedenti segnalazioni.
Il sindacato ha contestualmente chiesto un'ispezione tecnica sui luoghi di lavoro di Camerota agli organi di controllo sulla sicurezza, avvertendo che, in assenza di un tavolo risolutivo e di interventi tangibili, la protesta proseguirà fino all'indizione di uno sciopero generale del personale.




