L'ospedale di comunità avrà sede nel nosocomio dell'Immacolata di Sapri. In questi giorni hanno preso il via i lavori presso l'ala vecchia del secondo piano del presidio. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
L'ospedale di comunità è una struttura territoriale di ricovero breve per pazienti che necessitano di interventi che richiedono meno assistenza, per via delle problematiche poco intense o per la riacutizzazione di patologie croniche. Una struttura intermedia tra l'ospedale e la cura a casa.
Intanto, la città torna a protestare per difendere il punto nascita. La sospensiva dell'ordinanza regionale di chiusura scale il 27 maggio. Il Comitato di Lotta si è attivato per chiedere un incontro con il sindaco fissato per lunedì mattina per definire il nuovo piano di tutela. L'obiettivo è chiedere alla Regione una nuova delibera che abroghi definitivamente quella della precedente giunta che ne ordinava la chiusura e la deroga al decreto Balduzzi sulla base anche della legge regionale che riconosce Sapri zona disagiata.
Sapri, l'ospedale di comunità avrà sede presso il nosocomio dell'Immacolata
L'ospedale di comunità verrà ospitato presso il nosocomio dell'Immacolata di Sapri. In questi giorni hanno preso il via i lavori presso l'ala vecchia del secondo piano del presidio dove ospitava ambulatori e spogliatoi che saranno spostati in un altro reparto per fare spazio al nuovo servizio sanitario.L'ospedale di comunità è una struttura territoriale di ricovero breve per pazienti che necessitano di interventi che richiedono meno assistenza, per via delle problematiche poco intense o per la riacutizzazione di patologie croniche. Una struttura intermedia tra l'ospedale e la cura a casa.
Intanto, la città torna a protestare per difendere il punto nascita. La sospensiva dell'ordinanza regionale di chiusura scale il 27 maggio. Il Comitato di Lotta si è attivato per chiedere un incontro con il sindaco fissato per lunedì mattina per definire il nuovo piano di tutela. L'obiettivo è chiedere alla Regione una nuova delibera che abroghi definitivamente quella della precedente giunta che ne ordinava la chiusura e la deroga al decreto Balduzzi sulla base anche della legge regionale che riconosce Sapri zona disagiata.

