Con il recente insediamento dei nuovi vertici giudiziari salernitani, torna alta l’attenzione sulle criticità della sanità locale. Tra attese di legalità, trasparenza e tutela dei cittadini, si inserisce l’intervento di Mario Polichetti, responsabile nazionale del Dipartimento Salute dell’Udc, che rivolge un appello pubblico alla magistratura affinché vengano approfondite alcune vicende riguardanti l’Azienda ospedaliera universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona" di Salerno.
Polichetti estende il richiamo anche alla Procura minorile salernitana. “L’appello è rivolto anche al dottore Angelo Frattini, capo della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Salerno perché i minori che vengono alla luce in quel reparto sono sotto la tutela dell'ufficio da lui guidato. Parliamo quindi di una materia che richiede massima vigilanza istituzionale”.
Nel suo intervento, Polichetti richiama inoltre il rispetto delle norme sulle attività libero-professionali dei medici dipendenti del Servizio sanitario nazionale. “Anche il medico extramoenista può svolgere attività professionale, ma solo se non si determinano situazioni concorrenziali o conflitti di interesse con l’amministrazione da cui dipende. L’attività libero-professionale non può essere arbitraria – aggiunge Polichetti – ma regolamentata in maniera precisa. Non può eccedere le prestazioni effettuate in regime di servizio sanitario nazionale e le prenotazioni devono essere gestite dall’azienda ospedaliera, così da evitare squilibri e possibili anomalie”.
Infine, un passaggio sulle sedi operative: “Tale attività deve svolgersi prioritariamente negli spazi ospedalieri e solo in via eccezionale negli studi privati, dove il controllo da parte del datore di lavoro è inevitabilmente più complesso. Serve trasparenza totale - conclude Polichetti -, perché sulla salute dei cittadini, e soprattutto sulla tutela dei minori, non possono esserci zone d’ombra”.
Sanità a Salerno, Polichetti lancia un appello alla magistratura chiedendo trasparenza e tutela dei cittadini
“Salutiamo il dottor Raffaele Cantone, insediatosi lunedì come procuratore della Repubblica di Salerno - dichiara Polichetti - e gli rivolgiamo un appello che in passato è rimasto inascoltato: mettere mano al cosiddetto sistema Ruggi, con particolare attenzione all’attività dei dirigenti medici del reparto di Ostetricia e Ginecologia”.Polichetti estende il richiamo anche alla Procura minorile salernitana. “L’appello è rivolto anche al dottore Angelo Frattini, capo della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Salerno perché i minori che vengono alla luce in quel reparto sono sotto la tutela dell'ufficio da lui guidato. Parliamo quindi di una materia che richiede massima vigilanza istituzionale”.
Nel suo intervento, Polichetti richiama inoltre il rispetto delle norme sulle attività libero-professionali dei medici dipendenti del Servizio sanitario nazionale. “Anche il medico extramoenista può svolgere attività professionale, ma solo se non si determinano situazioni concorrenziali o conflitti di interesse con l’amministrazione da cui dipende. L’attività libero-professionale non può essere arbitraria – aggiunge Polichetti – ma regolamentata in maniera precisa. Non può eccedere le prestazioni effettuate in regime di servizio sanitario nazionale e le prenotazioni devono essere gestite dall’azienda ospedaliera, così da evitare squilibri e possibili anomalie”.
Infine, un passaggio sulle sedi operative: “Tale attività deve svolgersi prioritariamente negli spazi ospedalieri e solo in via eccezionale negli studi privati, dove il controllo da parte del datore di lavoro è inevitabilmente più complesso. Serve trasparenza totale - conclude Polichetti -, perché sulla salute dei cittadini, e soprattutto sulla tutela dei minori, non possono esserci zone d’ombra”.

