A Salerno sono oltre 1.100 persone in trattamento per disturbo da gioco d'azzardo: il dato nel 2024. Lo psichiatra Baselice: «Salerno è quinta in Italia per spesa pro capite nel gioco online». Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
A questa fotografia nazionale si aggiungono i dati relativi alla Campania e alla provincia di Salerno forniti dallo psichiatra Aniello Baselice, presidente dell'Osservatorio regionale sul disturbo da gioco d'azzardo. Tra gli aspetti messi in evidenza c'è soprattutto il crescente ricorso al gioco attraverso internet e la sua diffusione anche tra le fasce più giovani della popolazione.
«Il rapporto dell'Istat offre una rappresentazione complessiva delle abitudini degli italiani nei confronti del gioco nelle sue diverse forme», osserva Baselice. Secondo il presidente dell'Osservatorio regionale sul Dga, particolare attenzione merita il rapporto tra minori e videogiochi online, nei quali il denaro può essere utilizzato per superare determinati livelli o proseguire nell'esperienza di gioco.
«Si introduce così – spiega – un modello mentale che può abituare una persona giovane alla ricerca dell'eccitazione e alla sfida con la sorte». Un meccanismo che coinvolge la dopamina, sostanza associata ai processi cerebrali legati al piacere e alla gratificazione, e che può contribuire, in determinate condizioni, allo sviluppo di comportamenti dipendenti.
«Esiste oggi una fascia di giocatori che sceglie internet perché consente di ottenere risultati più rapidamente e offre maggiori possibilità di vincita. Inoltre, non va trascurato il rischio di entrare in contatto con piattaforme che operano al di fuori della legalità», spiega il presidente dell'Osservatorio. In Campania, secondo i dati citati da Baselice, risultano circa 60 conti di gioco online ogni 100 residenti, anche se una singola persona può essere titolare di più account.
Nel 2024, la raccolta derivante dal gioco online in Campania ha raggiunto i 13 miliardi di euro, mentre considerando insieme il gioco fisico e quello digitale il valore complessivo ha superato i 20 miliardi. Il canale online ha quindi oltrepassato quello tradizionale, una tendenza che, sottolinea Baselice, riguarda ormai l'intero territorio nazionale.
Particolarmente significativo il dato relativo a Salerno: la provincia si colloca al quinto posto in Italia per raccolta pro capite derivante dal gioco online tra i residenti di età compresa tra 18 e 74 anni, con una media di 3.313 euro nel 2024.
«Tutti i Serd dell'Asl Salerno – sottolinea – dispongono di strutture e servizi destinati alla presa in carico delle persone con questo tipo di problema. Gli organici sono inoltre in fase di potenziamento per affrontare una domanda crescente, grazie ai finanziamenti messi a disposizione dalla Regione Campania, destinati anche alle attività di prevenzione oltre che agli interventi terapeutici».
Tra le strutture presenti sul territorio c'è anche Terrafutura, comunità del Dipartimento delle dipendenze dell'Asl, che propone percorsi residenziali specificamente rivolti alle persone con disturbo da gioco d'azzardo.
A completare l'offerta intervengono inoltre realtà del privato sociale che collaborano con l'Asl e mettono a disposizione ulteriori percorsi di supporto e cura, tra cui il Gruppo Logos e La Tenda di Salerno», conclude Baselice.
Disturbo da gioco d'azzardo, a Salerno oltre 1.100 persone seguite nel 2024
Nel corso del 2024 quasi un italiano su tre con almeno 14 anni ha giocato almeno una volta a un'attività che prevede vincite in denaro. Si tratta di 16,6 milioni di persone, pari al 31,9% della popolazione. Nel Mezzogiorno la percentuale raggiunge il 33,1%, superando leggermente il dato nazionale e risultando inferiore soltanto a quello del Centro, dove arriva al 33,6%. È quanto emerge da un rapporto dell'Istat dedicato al rapporto degli italiani con giochi e videogiochi.A questa fotografia nazionale si aggiungono i dati relativi alla Campania e alla provincia di Salerno forniti dallo psichiatra Aniello Baselice, presidente dell'Osservatorio regionale sul disturbo da gioco d'azzardo. Tra gli aspetti messi in evidenza c'è soprattutto il crescente ricorso al gioco attraverso internet e la sua diffusione anche tra le fasce più giovani della popolazione.
L'analisi
Tra le informazioni contenute nel rapporto Istat, Baselice pone particolare attenzione al legame tra i ragazzi e i videogame online. Non si tratta direttamente di gioco d'azzardo, ma di un fenomeno che coinvolge il 41% dei videogiocatori online dagli 11 anni in su, impegnati con titoli che consentono di utilizzare denaro reale per avanzare nelle partite oppure acquistare elementi e strumenti aggiuntivi. Quasi la metà di questi utenti ha effettuato, occasionalmente o con maggiore frequenza, acquisti durante il gioco.«Il rapporto dell'Istat offre una rappresentazione complessiva delle abitudini degli italiani nei confronti del gioco nelle sue diverse forme», osserva Baselice. Secondo il presidente dell'Osservatorio regionale sul Dga, particolare attenzione merita il rapporto tra minori e videogiochi online, nei quali il denaro può essere utilizzato per superare determinati livelli o proseguire nell'esperienza di gioco.
«Si introduce così – spiega – un modello mentale che può abituare una persona giovane alla ricerca dell'eccitazione e alla sfida con la sorte». Un meccanismo che coinvolge la dopamina, sostanza associata ai processi cerebrali legati al piacere e alla gratificazione, e che può contribuire, in determinate condizioni, allo sviluppo di comportamenti dipendenti.
Online
L'analisi di Baselice si estende poi oltre i dati dell'Istat e prende in esame la diffusione del gioco d'azzardo in Campania, con particolare riferimento al ruolo sempre più rilevante delle piattaforme digitali.«Esiste oggi una fascia di giocatori che sceglie internet perché consente di ottenere risultati più rapidamente e offre maggiori possibilità di vincita. Inoltre, non va trascurato il rischio di entrare in contatto con piattaforme che operano al di fuori della legalità», spiega il presidente dell'Osservatorio. In Campania, secondo i dati citati da Baselice, risultano circa 60 conti di gioco online ogni 100 residenti, anche se una singola persona può essere titolare di più account.
Nel 2024, la raccolta derivante dal gioco online in Campania ha raggiunto i 13 miliardi di euro, mentre considerando insieme il gioco fisico e quello digitale il valore complessivo ha superato i 20 miliardi. Il canale online ha quindi oltrepassato quello tradizionale, una tendenza che, sottolinea Baselice, riguarda ormai l'intero territorio nazionale.
Particolarmente significativo il dato relativo a Salerno: la provincia si colloca al quinto posto in Italia per raccolta pro capite derivante dal gioco online tra i residenti di età compresa tra 18 e 74 anni, con una media di 3.313 euro nel 2024.
Il trattamento
Sul fronte dell'assistenza alle persone che sviluppano un disturbo da gioco d'azzardo, Baselice evidenzia che nel 2024 sono state oltre 1.130 quelle prese in carico nella provincia di Salerno. Un numero che colloca il territorio tra quelli caratterizzati da una maggiore disponibilità di servizi dedicati al trattamento.«Tutti i Serd dell'Asl Salerno – sottolinea – dispongono di strutture e servizi destinati alla presa in carico delle persone con questo tipo di problema. Gli organici sono inoltre in fase di potenziamento per affrontare una domanda crescente, grazie ai finanziamenti messi a disposizione dalla Regione Campania, destinati anche alle attività di prevenzione oltre che agli interventi terapeutici».
Tra le strutture presenti sul territorio c'è anche Terrafutura, comunità del Dipartimento delle dipendenze dell'Asl, che propone percorsi residenziali specificamente rivolti alle persone con disturbo da gioco d'azzardo.
A completare l'offerta intervengono inoltre realtà del privato sociale che collaborano con l'Asl e mettono a disposizione ulteriori percorsi di supporto e cura, tra cui il Gruppo Logos e La Tenda di Salerno», conclude Baselice.

