Al centro del dibattito politico cittadino finisce la delibera di Giunta n. 132 del 29 luglio 2026, con cui il Comune di Salerno ha espresso indirizzo favorevole all'avvio della procedura prevista dall'articolo 35 del Codice della Navigazione per oltre 9.000 metri quadrati compresi tra area demaniale marittima e specchio acqueo nella zona di Santa Teresa.
Sulla vicenda è stata depositata un'interrogazione a risposta scritta indirizzata al sindaco da parte di Gabriele Casaburi, capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale.
«Parliamo di uno dei luoghi più importanti e strategici del waterfront di Salerno, pretendiamo risposte», dichiara il capogruppo Gabriele Casaburi. «L'articolo 35 del Codice della Navigazione è chiaro: l'esclusione dal demanio marittimo può avvenire quando il bene non sia più utilizzabile per i pubblici usi del mare.
Qualcuno dovrà spiegare ai salernitani come questo presupposto possa conciliarsi con la funzione che l'area di Santa Teresa e Piazza della Libertà continua a rivestire. I salernitani hanno il diritto di sapere cosa si vuole fare, perché lo si vuole fare e nell'interesse di chi; vigilerò affinché non si consumino scelte irreversibili senza che la città sappia esattamente cosa sta accadendo».
Sulla vicenda è stata depositata un'interrogazione a risposta scritta indirizzata al sindaco da parte di Gabriele Casaburi, capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale.
Salerno, sdemanializzazione a Santa Teresa: interrogazione consiliare di Casaburi
L'iniziativa consiliare fa seguito all'esposto/segnalazione protocollato il 20 agosto dal Comitato per la Difesa e la Valorizzazione del Demanio Marittimo e Turismo Costiero della Città di Salerno, che ha contestato l'assenza di un'adeguata istruttoria tecnico-amministrativa.«Parliamo di uno dei luoghi più importanti e strategici del waterfront di Salerno, pretendiamo risposte», dichiara il capogruppo Gabriele Casaburi. «L'articolo 35 del Codice della Navigazione è chiaro: l'esclusione dal demanio marittimo può avvenire quando il bene non sia più utilizzabile per i pubblici usi del mare.
Qualcuno dovrà spiegare ai salernitani come questo presupposto possa conciliarsi con la funzione che l'area di Santa Teresa e Piazza della Libertà continua a rivestire. I salernitani hanno il diritto di sapere cosa si vuole fare, perché lo si vuole fare e nell'interesse di chi; vigilerò affinché non si consumino scelte irreversibili senza che la città sappia esattamente cosa sta accadendo».

