Scoppia il caso sull'utilizzo del patrimonio immobiliare del Comune di Salerno in vista delle imminenti elezioni amministrative. La struttura commissariale, attraverso una nota ufficiale pubblicata sul sito istituzionale dell'Ente, ha richiamato formalmente tutti gli affidatari di locali comunali al rigoroso rispetto delle finalità previste dalle convenzioni, minacciando sanzioni in caso di violazioni.
Forte esprime piena soddisfazione per il richiamo della struttura commissariale, definendolo un atto necessario per ripristinare la legalità. Secondo il candidato, a Salerno si sarebbe instaurata da anni una prassi che vede gli immobili pubblici piegati agli interessi di un sistema di potere consolidato.
"Gli spazi pubblici appartengono a tutti, non sono proprietà privata," afferma Forte. "A Salerno vengono spesso utilizzati per finalità personali o come salotti per le campagne elettorali di una sola parte. È un circuito chiuso, una cappa che soffoca energie e opportunità per la comunità. Luoghi che dovrebbero ospitare attività sociali e culturali diventano invece privilegi per gli 'amici' del sistema."
Oltre alla denuncia, Lorenzo Forte rilancia la sua proposta politica per una gestione trasparente degli spazi comuni. Il candidato punta alla creazione di una Casa delle Associazioni: una rete di spazi regolati da criteri accessibili e trasparenti, dove l'assegnazione dei locali sia un diritto basato sul merito e sulle finalità sociali, anziché un privilegio elettorale.
La nota della struttura commissariale parla chiaro: chiunque abbia la disponibilità di locali comunali deve attenersi esclusivamente alle finalità per le quali il bene è stato concesso. Qualora venisse accertato l'uso dei locali per comitati elettorali o incontri di propaganda non autorizzati dalle convenzioni originarie, scatteranno le sanzioni previste, che possono arrivare fino alla revoca dell'affidamento.
«È un richiamo che tutti devono apprezzare — conclude Forte — perché ristabilisce un principio sistematicamente calpestato. Se sarò eletto in Consiglio comunale, su questo punto non cederò di un centimetro: servono regole e rispetto per il patrimonio di tutti i salernitani.»
Salerno, locali comunali e propaganda: il Commissario richiama al rispetto delle regole
L'intervento giunge dopo le denunce di Lorenzo Forte, candidato al Consiglio comunale e presidente del Comitato Associazione Salute e Vita, il quale aveva segnalato tramite PEC presunte irregolarità circa l'uso improprio di questi spazi per finalità personali e di propaganda elettorale.Forte esprime piena soddisfazione per il richiamo della struttura commissariale, definendolo un atto necessario per ripristinare la legalità. Secondo il candidato, a Salerno si sarebbe instaurata da anni una prassi che vede gli immobili pubblici piegati agli interessi di un sistema di potere consolidato.
"Gli spazi pubblici appartengono a tutti, non sono proprietà privata," afferma Forte. "A Salerno vengono spesso utilizzati per finalità personali o come salotti per le campagne elettorali di una sola parte. È un circuito chiuso, una cappa che soffoca energie e opportunità per la comunità. Luoghi che dovrebbero ospitare attività sociali e culturali diventano invece privilegi per gli 'amici' del sistema."
Oltre alla denuncia, Lorenzo Forte rilancia la sua proposta politica per una gestione trasparente degli spazi comuni. Il candidato punta alla creazione di una Casa delle Associazioni: una rete di spazi regolati da criteri accessibili e trasparenti, dove l'assegnazione dei locali sia un diritto basato sul merito e sulle finalità sociali, anziché un privilegio elettorale.
La nota della struttura commissariale parla chiaro: chiunque abbia la disponibilità di locali comunali deve attenersi esclusivamente alle finalità per le quali il bene è stato concesso. Qualora venisse accertato l'uso dei locali per comitati elettorali o incontri di propaganda non autorizzati dalle convenzioni originarie, scatteranno le sanzioni previste, che possono arrivare fino alla revoca dell'affidamento.
«È un richiamo che tutti devono apprezzare — conclude Forte — perché ristabilisce un principio sistematicamente calpestato. Se sarò eletto in Consiglio comunale, su questo punto non cederò di un centimetro: servono regole e rispetto per il patrimonio di tutti i salernitani.»

