Un telefono smarrito che, per una famiglia già segnata da un dolore enorme, vale molto più di qualsiasi oggetto. La madre di Matteo Petti, il giovane salernitano morto in seguito a un incidente stradale, ha perso il proprio cellulare durante un viaggio in treno, nella zona di Montecatini. All’interno del dispositivo sono conservate anche le conversazioni con il figlio. Per questo la nonna di Matteo ha lanciato sui social un appello accorato affinché chiunque lo abbia trovato possa restituirlo.
Salerno, la madre di Matteo Petti perde il cellulare sul treno: l’appello per ritrovarlo
Secondo quanto raccontato dalla famiglia, il telefono sarebbe stato smarrito oggi intorno alle 12.30 durante un viaggio in treno, a Montecatini. A rendere particolarmente dolorosa la perdita è il contenuto del dispositivo. Tra foto, messaggi e ricordi personali sono conservate anche le chat tra Matteo e sua madre, diventate dopo la tragedia una delle testimonianze più intime del loro rapporto.
Da qui l’appello diffuso dalla nonna del ragazzo. «È l’unica cosa che ci resta di mio nipote», ha spiegato tra le lacrime, chiedendo a chiunque dovesse ritrovare il telefono di consegnarlo alle forze dell’ordine affinché possa tornare nelle mani della famiglia.
La richiesta è semplice: nessuna esposizione pubblica e nessuna iniziativa particolare. Chi dovesse ritrovare il cellulare può consegnarlo direttamente alle forze dell’ordine. Per la famiglia, recuperarlo significherebbe riavere una parte importante dei ricordi di Matteo, soprattutto quelle conversazioni rimaste nel telefono della madre.
L’appello è stato rapidamente condiviso sui social nella speranza che possa raggiungere qualcuno in grado di fornire indicazioni utili.
La tragedia di Matteo Petti
Matteo Petti è morto lo scorso 19 luglio dopo il grave incidente stradale avvenuto lungo Corso Garibaldi, a Salerno. Il ragazzo viaggiava come passeggero su uno scooter condotto da un 21enne.
Secondo la ricostruzione, il conducente avrebbe perso il controllo del mezzo, urtando prima un’automobile parcheggiata e finendo successivamente sull’asfalto. Matteo era stato trasferito all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona in condizioni gravissime. Il giovane aveva riportato un grave trauma cranico e importanti lesioni polmonari che, purtroppo, si sono rivelate fatali.

