Applausi calorosi hanno accolto nella mattinata di ieri, martedì 24 marzo, il feretro di Gaspare Russo sul sagrato della chiesa dei Salesiani a Salerno dove si sono celebrati i funerali. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Tino Iannuzzi, ex parlamentare del PD, ha voluto esaltare l’umanità di Russo: «La sua capacità di abbattere distanze con un sorriso o una battuta era straordinaria. Aveva un amore contagioso per la politica e non smise mai di offrire idee ed esperienze anche quando lontano dai riflettori.»
Durante l’omelia, è stato sottolineato il profondo senso di impegno e perdono che Russo ha dimostrato nella sua vita pubblica e privata. Anche gli avvocati presenti hanno voluto rendere omaggio a Russo nella sua veste professionale, esprimendo stima e rispetto per un collega dedito a un'intensa attività nel foro legale. Gaspare Russo lascia un'eredità fatta di ideali profondi e una testimonianza preziosa di servizio alla comunità: una figura che continuerà a essere ricordata con affetto dalle generazioni future.
Salerno, applausi calorosi per i funerali a Gaspare Russo
Ieri mattina, martedì 24 marzo, un lungo applauso ha accolto l’arrivo del feretro di Gaspare Russo sul sagrato della chiesa dei Salesiani a Salerno. Russo, venuto a mancare lunedì all’età di 98 anni, è stato un simbolo della politica salernitana e campana. Ex sindaco di Salerno e primo presidente della Regione Campania, ha segnato la storia istituzionale assumendo cariche di indubbia rilevanza in momenti cruciali. Nel 1970, la sua elezione a primo cittadino pose fine alla storica gestione di Alfonso Menna durata 14 anni. Successivamente, guidò la Regione dal 1976 al 1979, promuovendo lo sviluppo dell'ente appena costituito e definendo una direzione chiara per il futuro.Omaggio politico oltre gli schieramenti
La politica salernitana, al completo e al di là delle appartenenze, ha reso omaggio a questo leader storico della Prima Repubblica. Amministratore lungimirante e oratore carismatico, Russo è stato tra le figure più rappresentative della Democrazia Cristiana, partito nel quale aveva mosso i primi passi negli anni Cinquanta. Eletto consigliere comunale nel 1960, assunse subito l'incarico di assessore al Turismo e alle aziende municipalizzate, continuando poi la sua carriera politica con rielezioni fino al 1970. Presso la bara, ornata da rose rosse e circondata dai suoi cari – il figlio Ivo, la moglie Rosanna e le nipoti Mariateresa e Mariacristina – si sono intrecciati ricordi commossi.I ricordi
Aniello Salzano, ex sindaco di Salerno, ha evocato un legame profondo con Russo, iniziato nelle assemblee della Democrazia Cristiana negli anni Sessanta e mai davvero interrotto. Salzano ha raccontato con emozione i momenti condivisi in politica e nella vita privata: «Ricordo ancora il cornetto d’avorio che mi donò come portafortuna quando mi spinse a candidarmi a sindaco; lo custodirò per sempre.»Tino Iannuzzi, ex parlamentare del PD, ha voluto esaltare l’umanità di Russo: «La sua capacità di abbattere distanze con un sorriso o una battuta era straordinaria. Aveva un amore contagioso per la politica e non smise mai di offrire idee ed esperienze anche quando lontano dai riflettori.»
Un politico vicino alla gente
Carmine Mastalia, ex vicesindaco di Salerno, ha invece ricordato la capacità di Russo di rapportarsi con tutti allo stesso modo, indipendentemente dal ruolo o dalla posizione: «Gli importava prima di tutto della persona.» Anche l’ex senatore Guido Milanese ha sottolineato questa stessa qualità, elogiando la capacità di Russo di conquistare il cuore dei napoletani grazie al suo approccio umano e carismatico.Un saluto affettuoso e partecipato
Alla cerimonia d’addio, molte figure illustri della politica locale hanno voluto essere presenti: Pasquale Cuofano, Giuseppe Pistolese, Peppino D’Ascoli, Alfonso Andria, Antonio Zinna e numerosi altri nomi del panorama salernitano. Nella grande chiesa dei Salesiani, adornata dal gonfalone della Regione – ma non da quello comunale –, si sono stretti intorno al feretro anche diverse istituzioni rappresentate dal sindaco dimissionario Vincenzo Napoli, dall’ex presidente della regione Vincenzo De Luca e da esponenti come l’assessore regionale Bonavitacola e il presidente della Camera di Commercio Prete.Durante l’omelia, è stato sottolineato il profondo senso di impegno e perdono che Russo ha dimostrato nella sua vita pubblica e privata. Anche gli avvocati presenti hanno voluto rendere omaggio a Russo nella sua veste professionale, esprimendo stima e rispetto per un collega dedito a un'intensa attività nel foro legale. Gaspare Russo lascia un'eredità fatta di ideali profondi e una testimonianza preziosa di servizio alla comunità: una figura che continuerà a essere ricordata con affetto dalle generazioni future.

