La storica salvezza della Salernitana, conquistata il 22 maggio 2022 nonostante la sconfitta interna con l'Udinese grazie al contemporaneo pareggio tra Venezia e Cagliari, è all’origine del violento episodio che ha portato alla condanna penale di Andrea Cossu.
L’ex bandiera e dirigente del club sardo è stato sanzionato dal Giudice di Pace di Venezia per l’aggressione ai danni di uno steward, scatenata proprio dall’esultanza di quest’ultimo per la permanenza in Serie A dei granata a discapito dei rossoblù. La sentenza numero 79 del 2026 mette un punto fermo su una vicenda che aveva già visto l’emissione di un Daspo triennale per il dirigente.
La violenza verbale è sfociata rapidamente in quella fisica quando Cossu ha colpito lo steward con un pugno al volto, dileguandosi subito dopo. L’impatto ha causato lesioni serie, tra cui il trauma del labbro inferiore e la lussazione traumatica di un incisivo superiore, rendendo necessario un lungo percorso di cure odontoiatriche e protesiche. La responsabilità del dirigente è stata accertata grazie alla testimonianza della vittima e di altri steward presenti, che hanno confermato la dinamica del colpo sferrato lateralmente.
Il Giudice di Pace Nadia Santambrogio, ha condannato Andrea Cossu a una multa di 2mila euro e al pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva di 15mila euro in favore dello steward. Nelle motivazioni del provvedimento viene sottolineato come l'imputato abbia agito per motivi futili, legati unicamente alle dinamiche sportive, offrendo un'immagine del calcio dominata dalla violenza anziché dai valori della competizione. L'ex calciatore è stato inoltre condannato al risarcimento dei danni da liquidarsi in sede civile e al rimborso delle spese legali.
L’ex bandiera e dirigente del club sardo è stato sanzionato dal Giudice di Pace di Venezia per l’aggressione ai danni di uno steward, scatenata proprio dall’esultanza di quest’ultimo per la permanenza in Serie A dei granata a discapito dei rossoblù. La sentenza numero 79 del 2026 mette un punto fermo su una vicenda che aveva già visto l’emissione di un Daspo triennale per il dirigente.
Salernitana salva e pugno allo steward: condannato Andrea Cossu
Il fatto si è consumato nei concitati momenti successivi al triplice fischio della sfida del Penzo dove lo steward in servizio allo stadio, aveva manifestato la propria gioia con i colleghi dopo aver appreso che il pareggio a reti bianche del Cagliari aveva garantito la salvezza matematica alla Salernitana. Questa manifestazione di entusiasmo ha innescato la furia di Cossu, il quale ha avvicinato l'operatore rinfacciandogli l'affronto verso una squadra appena retrocessa e minacciandolo pesantemente con frasi come "io ti rompo il culo... ti spacco la faccia...".La violenza verbale è sfociata rapidamente in quella fisica quando Cossu ha colpito lo steward con un pugno al volto, dileguandosi subito dopo. L’impatto ha causato lesioni serie, tra cui il trauma del labbro inferiore e la lussazione traumatica di un incisivo superiore, rendendo necessario un lungo percorso di cure odontoiatriche e protesiche. La responsabilità del dirigente è stata accertata grazie alla testimonianza della vittima e di altri steward presenti, che hanno confermato la dinamica del colpo sferrato lateralmente.
Il Giudice di Pace Nadia Santambrogio, ha condannato Andrea Cossu a una multa di 2mila euro e al pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva di 15mila euro in favore dello steward. Nelle motivazioni del provvedimento viene sottolineato come l'imputato abbia agito per motivi futili, legati unicamente alle dinamiche sportive, offrendo un'immagine del calcio dominata dalla violenza anziché dai valori della competizione. L'ex calciatore è stato inoltre condannato al risarcimento dei danni da liquidarsi in sede civile e al rimborso delle spese legali.

