Il Comune di Sala Consilina ha deciso di impugnare davanti alla Corte di Cassazione la sentenza della Corte d’Appello di Potenza del 2025, che aveva confermato il rigetto dell’appello dell’Ente contro il Consorzio Centro Sportivo Meridionale Bacino SA/3. La delibera di Giunta segna il tentativo dell’amministrazione di ribaltare un contenzioso giudiziario che si protrae ormai da quasi dieci anni.
Con il nuovo ricorso, l’amministrazione guidata dal sindaco Domenico Cartolano punta a esplorare l’ultima possibilità giuridica per modificare l’esito della vicenda. Secondo il sindaco, la questione non riguarda solo aspetti legali, ma ha anche rilevanti conseguenze economiche sul bilancio comunale.
Negli anni sono stati tentati tentativi di accordo, anche grazie alla disponibilità del Commissario liquidatore Vittorio Esposito, ma le proposte non hanno ricevuto il consenso dei tecnici del Consorzio, rendendo inevitabile la prosecuzione della causa.
Il ricorso in Cassazione rappresenta l’ultimo capitolo di una controversia decennale, con un esito destinato a influire in maniera significativa sulle finanze dell’Ente. La decisione della Corte potrà determinare l’eventuale obbligo di pagamento della somma contestata o, in alternativa, la chiusura definitiva della vertenza a favore del Comune.
Sala Consilina porta in Cassazione la vertenza sul Consorzio rifiuti
Tutto ha avuto inizio nel 2017, quando al Comune fu notificato un decreto ingiuntivo per oltre 149mila euro, relativo a servizi di smaltimento rifiuti forniti dal Consorzio. Seguirono i pronunciamenti sfavorevoli del Tribunale di Lagonegro e, successivamente, della Corte d’Appello di Potenza, confermando il rigetto delle ragioni dell’Ente.Con il nuovo ricorso, l’amministrazione guidata dal sindaco Domenico Cartolano punta a esplorare l’ultima possibilità giuridica per modificare l’esito della vicenda. Secondo il sindaco, la questione non riguarda solo aspetti legali, ma ha anche rilevanti conseguenze economiche sul bilancio comunale.
Negli anni sono stati tentati tentativi di accordo, anche grazie alla disponibilità del Commissario liquidatore Vittorio Esposito, ma le proposte non hanno ricevuto il consenso dei tecnici del Consorzio, rendendo inevitabile la prosecuzione della causa.
Il ricorso in Cassazione rappresenta l’ultimo capitolo di una controversia decennale, con un esito destinato a influire in maniera significativa sulle finanze dell’Ente. La decisione della Corte potrà determinare l’eventuale obbligo di pagamento della somma contestata o, in alternativa, la chiusura definitiva della vertenza a favore del Comune.

