Un debutto entusiasmante ha segnato l’inizio della XV Festa dell’Asparago Selvatico a Roscigno Vecchia, che nella giornata di venerdì 1 maggio ha registrato un’affluenza da record.
Il suggestivo contesto di Roscigno Vecchia, autentico museo a cielo aperto, ha accolto visitatori di ogni età tra gli scorci storici del borgo. L’evento, ormai uno degli appuntamenti imperdibili del calendario locale, è promosso dal Comune di Roscigno in collaborazione con l’associazione Terra Mia, la Pro Loco Roscigno Vecchia APS, la Fondazione Monte Pruno, il Forum dei Giovani di Roscigno e l’Ente Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
Protagonista indiscusso della manifestazione è stato l’amato asparago selvatico, simbolo della tradizione gastronomica locale. Centinaia di partecipanti si sono radunati presso gli stand per degustare un’ampia varietà di piatti tipici, dalle tradizionali zeppole agli antipasti preparati secondo ricette tramandate da generazioni.
Oltre a essere una festa dei sapori, l’evento si è proposto come occasione per promuovere la cultura e coinvolgere il pubblico in esperienze educative. Grande attenzione è stata riservata ai laboratori didattici per bambini e famiglie, curati con dedizione dal Gruppo Archeologico dell’Università Federico II di Napoli. Attraverso queste attività, i visitatori hanno avuto modo di scoprire la storia, la natura e le tradizioni che arricchiscono il territorio.
Le visite guidate al borgo di Roscigno Vecchia hanno rappresentato un ulteriore punto di forza della manifestazione, immergendo i presenti nell’atmosfera senza tempo di quello che il giornalista Onorato Volzone definì la “Pompei del ‘900”. Complice la magia delle proposte enogastronomiche e culturali, unite all’intrattenimento dal vivo con performance musicali animate dal suono del sax, l’intero evento ha regalato una giornata indimenticabile a ospiti di ogni generazione.
La festa continuerà nel fine settimana con nuovi eventi dedicati ai sapori tipici, spettacoli e attività culturali che celebrano le eccellenze locali. Domenica 3 maggio è stato inoltre il momento della Festa del Segugio e dei Segugisti, organizzata dalla Società Pro Segugio (affiliata Enci), che ha presentato il progetto “Cilento Selvatico” e anticipato il Festival della caccia, della cinofilia, della natura e delle tradizioni previsto dal 4 al 6 settembre. Roscigno Vecchia si conferma così un punto di riferimento per eventi che intrecciano gusto, storia e ospitalità, regalando ai visitatori un’esperienza immersiva nel cuore del Cilento più autentico.
Roscigno Vecchia, debutto entusiasmante per la Festa dell’Asparago
Un debutto entusiasmante ha segnato l’inizio della XV Festa dell’Asparago Selvatico a Roscigno Vecchia, che nella giornata di venerdì 1 maggio ha registrato un’affluenza da record. Tra sapori tipici, cultura e tradizione, l’evento ha già conquistato il pubblico, lasciando presagire un fine settimana all’insegna della convivialità e della scoperta del territorio. Dopo il successo del primo giorno, la festa prosegue oggi, sabato 2 maggio, e si concluderà domani, domenica 3.Il suggestivo contesto di Roscigno Vecchia, autentico museo a cielo aperto, ha accolto visitatori di ogni età tra gli scorci storici del borgo. L’evento, ormai uno degli appuntamenti imperdibili del calendario locale, è promosso dal Comune di Roscigno in collaborazione con l’associazione Terra Mia, la Pro Loco Roscigno Vecchia APS, la Fondazione Monte Pruno, il Forum dei Giovani di Roscigno e l’Ente Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
Protagonista indiscusso della manifestazione è stato l’amato asparago selvatico, simbolo della tradizione gastronomica locale. Centinaia di partecipanti si sono radunati presso gli stand per degustare un’ampia varietà di piatti tipici, dalle tradizionali zeppole agli antipasti preparati secondo ricette tramandate da generazioni.
Oltre a essere una festa dei sapori, l’evento si è proposto come occasione per promuovere la cultura e coinvolgere il pubblico in esperienze educative. Grande attenzione è stata riservata ai laboratori didattici per bambini e famiglie, curati con dedizione dal Gruppo Archeologico dell’Università Federico II di Napoli. Attraverso queste attività, i visitatori hanno avuto modo di scoprire la storia, la natura e le tradizioni che arricchiscono il territorio.
Le visite guidate al borgo di Roscigno Vecchia hanno rappresentato un ulteriore punto di forza della manifestazione, immergendo i presenti nell’atmosfera senza tempo di quello che il giornalista Onorato Volzone definì la “Pompei del ‘900”. Complice la magia delle proposte enogastronomiche e culturali, unite all’intrattenimento dal vivo con performance musicali animate dal suono del sax, l’intero evento ha regalato una giornata indimenticabile a ospiti di ogni generazione.
La festa continuerà nel fine settimana con nuovi eventi dedicati ai sapori tipici, spettacoli e attività culturali che celebrano le eccellenze locali. Domenica 3 maggio è stato inoltre il momento della Festa del Segugio e dei Segugisti, organizzata dalla Società Pro Segugio (affiliata Enci), che ha presentato il progetto “Cilento Selvatico” e anticipato il Festival della caccia, della cinofilia, della natura e delle tradizioni previsto dal 4 al 6 settembre. Roscigno Vecchia si conferma così un punto di riferimento per eventi che intrecciano gusto, storia e ospitalità, regalando ai visitatori un’esperienza immersiva nel cuore del Cilento più autentico.

