Il giornalista Arturo Calabrese e il direttore del periodico Le Cronache, Tommaso D’Angelo, sono stati rinviati a giudizio nell’ambito di un procedimento per diffamazione aggravata ai danni del vicesindaco di Roccadaspide Girolamo Auricchio. A darne notizia è il Comune di Roccadaspide attraverso un comunicato. L’udienza predibattimentale è fissata per il 26 ottobre 2027 davanti alla Seconda Sezione Penale del Tribunale di Salerno.
Roccadaspide, diffamazione aggravata: rinviati a giudizio il giornalista Arturo Calabrese e il direttore D’Angelo
Secondo quanto riportato dall’Amministrazione comunale, il procedimento trae origine da un articolo pubblicato l’11 maggio 2025 sul periodico Le Cronache. Nel pezzo veniva riportata la presenza della Guardia di Finanza presso l’abitazione del vicesindaco Auricchio, con il titolo: “La Guardia di Finanza ieri sera a casa del vicesindaco Auricchio” e il richiamo “Roccadaspide - Si indaga tra atti e documenti?”.
Nel capo di imputazione richiamato dal Comune, l’episodio viene indicato come un “evento mai verificatosi”. Proprio la pubblicazione di quella notizia avrebbe dato origine al procedimento nel quale Calabrese e D’Angelo sono stati rinviati a giudizio.
Udienza fissata al 26 ottobre 2027
L’udienza predibattimentale si terrà il 26 ottobre 2027 davanti al giudice monocratico, dottoressa Donatella Mancini, della Seconda Sezione Penale del Tribunale di Salerno. Il procedimento dovrà ora affrontare le successive fasi giudiziarie, nelle quali saranno valutati gli elementi raccolti e le posizioni delle parti.
Come previsto dall’ordinamento, il rinvio a giudizio non equivale a una dichiarazione di colpevolezza e per gli imputati resta valido il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Il Comune richiama le precedenti contestazioni
Nel comunicato, l’Amministrazione di Roccadaspide inserisce il procedimento in un contesto più ampio di rapporti conflittuali con il giornalista Arturo Calabrese. Secondo quanto sostenuto dal Comune, negli ultimi anni sarebbero stati pubblicati numerosi articoli ritenuti lesivi nei confronti dell’Amministrazione, rispetto ai quali sarebbero state presentate denunce alla Procura della Repubblica di Salerno e segnalazioni all’Ordine dei Giornalisti della Campania.
Si tratta di valutazioni e contestazioni formulate dall’Amministrazione comunale, che dovranno essere eventualmente vagliate nelle sedi competenti. Nella nota, il Comune contesta inoltre al giornalista una linea editoriale che ritiene politicamente schierata, sostenendo che Calabrese avrebbe manifestato vicinanza a esponenti e candidati riconducibili a Fratelli d’Italia e una posizione critica nei confronti dell’Amministrazione di Roccadaspide.
Il comunicato richiama anche il ruolo svolto dal giornalista come presentatore in alcune campagne elettorali amministrative con candidati appartenenti a quell’area politica. Anche in questo caso si tratta della posizione espressa dall’Amministrazione comunale nel proprio comunicato e non di elementi accertati nel procedimento per diffamazione.
Il processo dovrà accertare le eventuali responsabilità
Il passaggio giudiziario riguarda dunque la pubblicazione della notizia relativa alla presunta presenza della Guardia di Finanza presso l’abitazione del vicesindaco Girolamo Auricchio. Sarà il Tribunale di Salerno, attraverso il processo, a stabilire se sussistano le responsabilità contestate e a definire l’esito della vicenda.

