Rinvio a giudizio a Pagani per cyber-ricatto e truffa: a processo un 36enne accusato di aver hackerato l'influencer Pengwin

Si terrà al Tribunale di Nocera Inferiore nel corso del prossimo mese di dicembre il processo a carico di un 36enne residente nel territorio di Pagani. Il Giudice per l'Udienza Preliminare del Tribunale di Salerno ne ha disposto il rinvio a giudizio con accuse che vanno dalla tentata estorsione e tentata truffa fino all'accesso abusivo a sistema informatico, sostituzione di persona e furto d'identità come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
In base alla ricostruzione degli inquirenti, l'imputato avrebbe violato l'indirizzo di posta elettronica dell'influencer sottraendo dati personali della vittima e dei suoi familiari. Attraverso l'accesso illegale, il trentaseienne avrebbe generato fatture contabili false a nome della società dell'influencer dirette a Lottomatica per un importo di oltre 60mila euro, indirizzando l'incasso verso un conto riconducibile all'indagato tramite verifiche sugli indirizzi IP e sui contatti telefonici. Il raggiro è stato sventato dalla segnalazione tempestiva della vittima alla società di giochi.
Successivamente, l'hacker si sarebbe impossessato delle credenziali dei conti di gioco online intestati a Tumidajevicz, riuscendo a sottrarre circa 8mila euro. La somma è stata poi impiegata per effettuare acquisti, prelievi e ricariche tra i comuni di Pagani, Nocera Inferiore e Pompei.
L'imputato avrebbe infine tentato di estorcere alla vittima un pagamento di 10mila euro in Bitcoin, minacciando di diffondere sul web immagini e dati del padre dell'influencer unitamente a pesanti intimidazioni. L'uomo, difeso dall'avvocato Francesco Fiore, risulta essere recidivo per condotte analoghe.
Rinvio a giudizio a Pagani per cyber-ricatto e truffa
I fatti contestati si sono svolti tra il 2021 e il 2023. Vittima delle incursioni informatiche è Kristian Tumidajevicz, noto al pubblico dei social network e dei canali sportivi come "Pengwin". L'inchiesta, originata dalla Procura di Roma a seguito della denuncia presentata dall'esperto di pronostici e successivamente trasferita per competenza al capoluogo salernitano, è stata condotta dagli specialisti della Polizia Postale del Centro operativo per la sicurezza cibernetica.In base alla ricostruzione degli inquirenti, l'imputato avrebbe violato l'indirizzo di posta elettronica dell'influencer sottraendo dati personali della vittima e dei suoi familiari. Attraverso l'accesso illegale, il trentaseienne avrebbe generato fatture contabili false a nome della società dell'influencer dirette a Lottomatica per un importo di oltre 60mila euro, indirizzando l'incasso verso un conto riconducibile all'indagato tramite verifiche sugli indirizzi IP e sui contatti telefonici. Il raggiro è stato sventato dalla segnalazione tempestiva della vittima alla società di giochi.
Successivamente, l'hacker si sarebbe impossessato delle credenziali dei conti di gioco online intestati a Tumidajevicz, riuscendo a sottrarre circa 8mila euro. La somma è stata poi impiegata per effettuare acquisti, prelievi e ricariche tra i comuni di Pagani, Nocera Inferiore e Pompei.
L'imputato avrebbe infine tentato di estorcere alla vittima un pagamento di 10mila euro in Bitcoin, minacciando di diffondere sul web immagini e dati del padre dell'influencer unitamente a pesanti intimidazioni. L'uomo, difeso dall'avvocato Francesco Fiore, risulta essere recidivo per condotte analoghe.




