Torna al centro dell’attenzione la vicenda del rimorchio carico di rifiuti bruciati abbandonato da mesi sul litorale di Pontecagnano Faiano. A riaccendere i riflettori sulla situazione è stato un video diffuso sui social dal deputato Francesco Emilio Borrelli, che in poche ore ha fatto il giro della rete, mostrando le condizioni dell’area e denunciando il protrarsi dello stato di degrado come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Le immagini hanno generato un’immediata reazione da parte degli enti coinvolti. Nella mattinata successiva al video, sul luogo segnalato è arrivata l’assessora regionale all’Ambiente Claudia Pecoraro, che ha ribadito l’impegno della Regione nella gestione della vicenda e ha fornito alcuni chiarimenti sugli accertamenti già eseguiti. In particolare, è stato ricordato che l’ARPAC, già all’inizio di novembre, aveva analizzato il materiale presente nel rimorchio classificandolo come residui provenienti da lavorazioni conciarie, quindi rifiuti speciali ma non catalogati come pericolosi.
Nel frattempo le indagini condotte dalle autorità hanno portato alla scoperta che il rimorchio risultava rubato. Dopo il ritrovamento, la Polizia Municipale ha avviato gli accertamenti e il 20 gennaio l’autorità giudiziaria ha disposto il dissequestro del mezzo e dell’area circostante, ordinando contestualmente la confisca e la distruzione dei rifiuti presenti.
Parallelamente proseguono gli approfondimenti tecnici. L’ARPAC sta effettuando ulteriori verifiche per escludere la presenza di eventuali materiali radioattivi tra i rifiuti rinvenuti. Secondo quanto dichiarato dall’assessora regionale, l’intera procedura rientra nelle attività di tutela ambientale e sanitaria che le istituzioni stanno portando avanti per garantire la sicurezza del territorio e delle comunità locali.
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Pontecagnano Faiano, Giuseppe Lanzara, che ha invitato alla cautela rispetto alle interpretazioni allarmistiche circolate dopo la diffusione del video. Il primo cittadino ha sottolineato come l’amministrazione comunale sia intervenuta già nei mesi scorsi, segnalando il caso alla Procura della Repubblica e coinvolgendo gli uffici tecnici dell’ARPAC per le analisi ambientali.
Secondo quanto riferito dal Comune, l’area era stata già delimitata e il rimorchio sottoposto a sequestro nell’ambito delle indagini. Inoltre, lo scorso 9 marzo l’amministrazione ha affidato un incarico tecnico per la caratterizzazione e la quantificazione dei rifiuti, passaggio preliminare necessario per procedere alla rimozione e allo smaltimento del materiale.
Nel frattempo sono state eseguite alcune operazioni di messa in sicurezza temporanea. I rifiuti che erano fuoriusciti dal cassone sono stati riposizionati all’interno del rimorchio e coperti con un telone protettivo per limitarne l’esposizione agli agenti atmosferici. Tuttavia, secondo quanto dichiarato dallo stesso Borrelli e dall’avvocato Armano in un aggiornamento pubblicato sui social, l’intervento sarebbe stato effettuato in modo provvisorio e con modalità ritenute non pienamente soddisfacenti.
I due hanno comunque riconosciuto che l’operazione rappresenta un primo passo verso la soluzione della vicenda, annunciando l’intenzione di continuare a monitorare la situazione fino alla completa bonifica dell’area costiera interessata.
Rimorchio di rifiuti incendiati a pochi passi dal mare: scoppia il caso a Pontecagnano
Il parlamentare si è recato sul posto insieme all’avvocato ambientalista Fabio Armano, evidenziando la presenza del rimorchio abbandonato a pochi metri dal mare e definendo la situazione una potenziale emergenza ambientale. Nel filmato vengono mostrati i resti di materiali combusti, lasciati esposti alle intemperie da diversi mesi. Secondo il deputato, il caso rappresenterebbe un esempio di grave incuria e di ritardi negli interventi da parte delle istituzioni competenti.Le immagini hanno generato un’immediata reazione da parte degli enti coinvolti. Nella mattinata successiva al video, sul luogo segnalato è arrivata l’assessora regionale all’Ambiente Claudia Pecoraro, che ha ribadito l’impegno della Regione nella gestione della vicenda e ha fornito alcuni chiarimenti sugli accertamenti già eseguiti. In particolare, è stato ricordato che l’ARPAC, già all’inizio di novembre, aveva analizzato il materiale presente nel rimorchio classificandolo come residui provenienti da lavorazioni conciarie, quindi rifiuti speciali ma non catalogati come pericolosi.
Nel frattempo le indagini condotte dalle autorità hanno portato alla scoperta che il rimorchio risultava rubato. Dopo il ritrovamento, la Polizia Municipale ha avviato gli accertamenti e il 20 gennaio l’autorità giudiziaria ha disposto il dissequestro del mezzo e dell’area circostante, ordinando contestualmente la confisca e la distruzione dei rifiuti presenti.
Parallelamente proseguono gli approfondimenti tecnici. L’ARPAC sta effettuando ulteriori verifiche per escludere la presenza di eventuali materiali radioattivi tra i rifiuti rinvenuti. Secondo quanto dichiarato dall’assessora regionale, l’intera procedura rientra nelle attività di tutela ambientale e sanitaria che le istituzioni stanno portando avanti per garantire la sicurezza del territorio e delle comunità locali.
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Pontecagnano Faiano, Giuseppe Lanzara, che ha invitato alla cautela rispetto alle interpretazioni allarmistiche circolate dopo la diffusione del video. Il primo cittadino ha sottolineato come l’amministrazione comunale sia intervenuta già nei mesi scorsi, segnalando il caso alla Procura della Repubblica e coinvolgendo gli uffici tecnici dell’ARPAC per le analisi ambientali.
Secondo quanto riferito dal Comune, l’area era stata già delimitata e il rimorchio sottoposto a sequestro nell’ambito delle indagini. Inoltre, lo scorso 9 marzo l’amministrazione ha affidato un incarico tecnico per la caratterizzazione e la quantificazione dei rifiuti, passaggio preliminare necessario per procedere alla rimozione e allo smaltimento del materiale.
Nel frattempo sono state eseguite alcune operazioni di messa in sicurezza temporanea. I rifiuti che erano fuoriusciti dal cassone sono stati riposizionati all’interno del rimorchio e coperti con un telone protettivo per limitarne l’esposizione agli agenti atmosferici. Tuttavia, secondo quanto dichiarato dallo stesso Borrelli e dall’avvocato Armano in un aggiornamento pubblicato sui social, l’intervento sarebbe stato effettuato in modo provvisorio e con modalità ritenute non pienamente soddisfacenti.
I due hanno comunque riconosciuto che l’operazione rappresenta un primo passo verso la soluzione della vicenda, annunciando l’intenzione di continuare a monitorare la situazione fino alla completa bonifica dell’area costiera interessata.

