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Agropoli rivive il Quattrocento: successo per la rievocazione storica dedicata ad Alfonso d’Aragona

Carla CastellanoPubblicato il
Agropoli rivive il Quattrocento: successo per la rievocazione storica dedicata ad Alfonso d’Aragona

Agropoli si è trasformata per una sera in un grande palcoscenico a cielo aperto, riportando cittadini e visitatori nelle atmosfere del Quattrocento. La rievocazione storica “Alfonso, duca d’Aragona in visita al Castello di Agropoli” ha animato il centro cittadino con costumi d’epoca, figuranti, spettacoli e momenti di forte suggestione.

Un appuntamento che ha unito storia, teatro e tradizione, valorizzando il legame tra la città e il suo patrimonio culturale.

Il corteo storico tra centro cittadino e borgo antico

La manifestazione ha preso il via da Piazza della Repubblica, da dove è partito il corteo diretto verso il centro storico. Dame, cavalieri, nobili, popolani, sbandieratori e numerosi figuranti hanno attraversato le strade della città, ricreando scene e atmosfere dell’epoca aragonese.

A rendere ancora più ricca l’edizione 2026 sono stati i Trombonieri di Borgo Scacciaventi Croce, il gruppo di danze storiche Il Contrapasso e gli Sbandieratori dei Comuni Cilentani, insieme ai tanti interpreti coinvolti nell’evento.

Spettacolo nel Fossato del Castello

Il percorso si è concluso nel Fossato del Castello Angioino Aragonese, dove la rievocazione ha lasciato spazio a una rappresentazione capace di intrecciare racconto storico e linguaggio teatrale.

A impreziosire la serata anche le coreografie di fuoco dell’Accademia Creativa, che hanno contribuito a restituire al pubblico il fascino scenico di un tempo lontano.

Un progetto culturale in crescita

La grande partecipazione registrata conferma il valore di una manifestazione che continua a crescere e a consolidarsi nel calendario degli eventi cittadini.

Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione tra l’Amministrazione comunale, il Cantiere MATI e i suoi collaboratori, insieme alle associazioni Armicuci e Kairos.

La direzione artistica è stata affidata ad Antonio Speranza, che ha coordinato un evento in cui rievocazione, teatro, danza e spettacolo si sono fusi per raccontare una pagina della storia di Agropoli e del suo castello.

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